Coronavirus, in Francia ancora proteste contro il Green Pass
Proteste in tutta la Francia, per il quarto sabato consecutivo ed in pieno agosto, contro il Passaporto sanitario
Manifestazioni contro l'obbligo di pass vaccinale per aver accesso a numerosi luoghi pubblici, ma anche contro l'obbligo del vaccino per i badanti - confermati giovedì dal Consiglio costituzionale - si svolgono oggi in 150 città e paesi della Francia. Le proteste - per il quarto weekend consecutivo - giungono all'indomani del nuovo appello a vaccinarsi lanciato dal presidente Emmanuel Macron, quando il 65,9% dei francesi ha ricevuto almeno una dose. Da lunedì in Francia servirà il Green Pass, un tampone negativo al Covid o un certificato di avvenuta guarigione dalla malattia per entrare in bar e ristoranti, teatri, parrucchieri, o per fare un viaggio a lunga percorrenza su aerei, treni o pullman. Il 31 luglio il ministero dell'Interno aveva calcolato che 204.000 persone avevano preso parte alle proteste. Per oggi è prevista una partecipazione simile.
Solo a Parigi tremila gendarmi
E' una mobilitazione dalla portata "del tutto inedita" per il periodo estivo, quella ordinata nella giornata di oggi alla polizia francese in vista del quarto sabato di manifestazioni nazionali contro il green-pass. Nella sola Parigi sono stati dispiegati 3mila gendarmi e agenti della polizia per garantire la sicurezza. "In agosto" è una mobilitazione "del tutto inedita", ha dichiarato David Le Bars, segretario generale del sindacato dei commissari di polizia nazionali, intervistato da France Info. Sabato scorso, 14.250 persone hanno manifestato a Parigi e 200mila in tutta la Francia. Oggi le autorità comunicano una cifra superiore: 237mila persone in piazza in tutto il Paese.
In piazza a Parigi, Nizza, Aix-en-Provence, Lille, Tolone, Marsiglia, Lione e Nantes
Quattro i cortei a Parigi dove non si registrano disordini di rilievo. A suscitare la maggiore apprensione, hanno spiegato fonti della polizia, è la manifestazione guidata dal "gilet giallo" Nejeh Ben Farhat, partita dalla stazione della metropolitana di Pont de Neuilly e diretta verso Place du Chatelet, nel centro della capitale francese. Le forze dell'ordine hanno chiuso l'accesso all'Eliseo e dispiegato un gran numero di agenti in tenuta antisommossa lungo gli Champs Elysees. Un secondo corteo si è dato appuntamento alle 14:30 alla Scuola Militare ed è capeggiato da Florian Philippot, ex numero due del Front National e ora presidente dei Patriotes, e da Nicolas Dupont-Aignan, capo di un altro partito sovranista, Debout la France. La terza manifestazione è partita alle 14:30 da Place Edmond Rostand diretta al Palazzo Reale, da dove è partito il quarto corteo alla volta di Place Pierre Laroque, vicino al Ministero della Salute.
A Nizza alcune centinaia di dimostranti, radunati alla fine della mattinata a Place Massena, hanno camminato per la città intonando slogan contro la "dittatura" e il "regime totalitario". Ad Aix-en-Provence (Bouches-du-Rhone) una manifestazione dagli aperti toni 'No Vax' ha raccolto 2.500 persone nel centro della città. Altri 2.000 manifestanti hanno sfilato nel centro di Lille. Cortei sono partiti nel pomeriggio anche a Tolone, Montpellier, Tolosa e Marsiglia. A Lione il centro storico è stato isolato per il timore che si ripetano i tumulti delle scorse settimane. In alcune città, come Nantes e Saint-Brieuc, la piazza contro il green pass è divisa, con l'estrema destra che manifesta da sola, separata dal corteo principale.