Sono tanti i progetti, le storie esemplari, gli esempi locali spesso poco noti di grandi iniziative e piccole testimonianze, di interventi nell’istruzione, per l’infanzia, la cultura o per la cooperazione e la solidarietà, per il rispetto e la valorizzazione delle differenze che nascono dalle iniziative di singoli imprenditori.
Abbiamo visitato tante di queste aziende. Qui raccontiamo due storie. Dal Nord a Sud del Paese.
Sono aziende che si sono impegnate per costruire un ‘sentire’ comune che aiuti ad affrontare un mondo globalizzato, frammentato, e dunque sempre più complesso da decifrare.
A Crusinallo presso Omegna in Piemonte, ecco la Alessi che, che in coincidenza di una momentanea sovraccapacità produttiva, ha valorizzato ‘diversamente’ il lavoro, impegnandolo in attività utili per la comunità circostante. Michele Alessi, Vicepresidente dell’Azienda ci ha raccontato questa esperienza innovativa
Più a Sud, in Campania, ad Acerra, che nelle cronache viene definita ‘terra dei fuochi’, incontriamo Stefania Brancaccio, Vicepresidente della Coelmo.
Nominata Cavaliere del Lavoro nel 2009, la Signora Brancaccio si è impegnata da sempre per realizzare in concreto il ‘Manifesto per l’uguaglianza e la valorizzazione delle differenze di genere’ con l’adozione di strategie aziendali ed azioni in tema di pari opportunità affinché diventino cultura ed obbiettivi di sistema.
Non solo per valorizzare il ruolo della donna nella sua dimensione professionale ma anche permettendole di conciliarla con la genitorialità.
Un tema, quello della valorizzazione delle differenze e dell’inclusione, che la Brancaccio ha ritenuto importante sviluppare anche in riferimento alle esigenze delle diverse culture, razze e generazioni presenti in Azienda.