Dalle cartine stradali a Street View, una rivoluzione che passa dagli smartphone
Le mappe di Google compiono 15 anni
Tutta la città nel palmo della mano, grazie a internet. Oggi si è affermato come parametro Google Maps, con oltre un miliardo di utenti attivi: nel corso di questi 15 anni di vita anni ha aggiunto più di 200 milioni di posti nel mondo, che comprendono anche informazioni commerciali, valutazioni e recensioni di servizi come ristoranti e alberghi.
In Italia, molto prima delle mappe su internet però, qualcuno ricorderà le cartine geografiche in vendita nelle edicole, le mappe del Touring Club e soprattutto l’indimenticabile allegato alle Pagine Gialle, Tuttocittà, oggi diventata app, che ha anche un sito web nel quale è possibile calcolare percorsi come fa Google Street View.
Le mappe online su smartphone da alcuni anni sono alla base di servizi per la mobilità, come le app di trasporto come itTaxi, appTaxi, FreeNow e noleggio con conducente come Uber e Lyft e diventate parte integrante dei servizi di trasporto pubblico, come Moovit, e privato, come Waze.
Il modello impostato da Google Maps per la ricerca di strade, luoghi e curiosità è diventato comunque predominante in quasi tutto il mondo e oggi fornisce indicazioni stradali in oltre 240 Paesi e territori, che coprono più di 55 milioni di chilometri stradali, l’equivalente di oltre 87 viaggi verso la Luna. I dati sul traffico in tempo reale sono presenti in 171 Paesi, su oltre 11,5 milioni di km di strade e autostrade.
Il nostro affidamento alle mappe ormai è tale che un artista tedesco ha pensato bene di utilizzare 99 smartphone e portarli su un carretto fino ad un incrocio per creare un falso ingorgo su Google Maps. E' successo a Berlino. Uno scherzo, ma anche una riprova di quanto il sistema sia diventato ubiquo a livello globale, al punto tale da presentare seri interrogativi per quanto riguarda la sicurezza informatica.
An artist Simon Weckert wheeled 99 smartphones around in a wagon to create fake traffic jams on Google Maps. Simon Weckert toted the pile of smartphones down empty streets in Berlin. Every street he traversed suddenly appeared as a traffic-heavy red zone on Google Maps. pic.twitter.com/pIYnMtizPi
— World of Engineering (@engineers_feed) February 4, 2020