Non solo mare, a Fregene un viaggio nella storia dell'architettura
Una guida per scoprire le ville della cittadina balneare: piccoli gioielli di architettura
di Giovanna Antonelli
A un passo dalla capitale e dall’aeroporto internazionale di Fiumicino Fregene è da sempre uno dei lidi preferiti dai romani per trascorrere le vacanze o soltanto per concedersi una passeggiata sulla spiaggia o un buon pranzo a base di pesce fresco.
Ma la piccola cittadina non è solo questo, forse non è noto a tutti che soprattutto nei decenni compresi tra gli anni 60 e 80 Fregene è stata protagonista di un forte boom edilizio. Altissima fu la richiesta di case: soprattutto monofamilari. Da questa esigenza ecco che Fregene diventa davvero il luogo ideale per gli architetti dell’epoca per esprimere la loro creatività. Oggi basta fare due passi per la scacchiera di vie che compongono la località per rendersi conto che Fregene cela dietro i suoi cancelli e recinzioni piccoli gioielli dell’architettura moderna. Alcuni molto ben conservati, altri (come la casa albero) di Perugini, purtroppo abbandonati.
Per soddisfare la curiosità di turisti e cittadini la proloco di Fregene ha pubblicato un’agile guida che riporta le mappe e le foto di tutte le ville che a Fregene hanno scritto un capitolo importante nella storia dell’architettura italiana.
La pubblicazione – spiega il presidente della pro loco fregenate Giovanni Bandiera -vuole colmare un vuoto di anni, in cui si è molto parlato delle peculiarità di molte ville di pregio, realizzando una pubblicazione agile, di uno stile sintetico e rigoroso, con una facile cartografia, da portare nel cestino della bicicletta o nella propria tasca. Vorremmo che queste ville fossero considerate come un documento unitario e significativo della storia culturale e urbanistica della località, creando collegamenti espliciti con la storia dell’architettura e la grande storia in generale”.
Dalla casa di Alberto Moravia al villaggio dei pescatori, alla famosa Casa Albero di Perugini, fino alle ambiziosissime villette di Via di San Fruttuoso il libretto guida il lettore in una passeggiata ricca di spunti e di curiosità.
“La sensazione è quella di immergersi in un grande laboratorio a cielo aperto - ha scritto il sindaco di Fiumicino Esterino Montino nella prefazione della guida - Costruzioni che si trovano lungo le strade, che sono visibili e che magari hanno colpito l’occhio per la loro particolarità. Si tratta di ville bellissime ed esclusive che suscitano un profondo interesse dal punto di vista architettonico, storico, geografico, sociale. Chi le ha realizzate? Per quale motivo? In che anno? Dove si possono vedere? Chi ci abita e qual è il loro passato?”