Hong Kong cinque anni dopo la "Rivolta degli ombrelli": migliaia in piazza
I manifestanti hanno srotolato su un ponte pedonale un grande striscione su cui campeggia la scritta "Siamo tornati"
Migliaia di persone si sono radunate a Tamar Park per ricordare i cinque anni di Occupy Central, la protesta pro-democrazia che bloccò il centro di Hong Kong per 79 giorni. A causa delle violenze sporadiche tra alcuni manifestanti e la polizia, il raduno è tuttavia terminato in anticipo. Gli agenti hanno usato spray urticanti e cannoni ad acqua armati con il liquido blu identificante per disperdere la folla, soprattutto quando alcuni attivisti hanno iniziato a lanciare mattoni e molotov verso gli edifici governativi. La polizia, in un comunicato sui social media, ha denunciato che "alcuni dimostranti violenti" hanno danneggiato le proprietà fuori dagli uffici governativi e usato laser contro un elicottero, causando "una seria minaccia" per tutte le persone presenti.
La polizia aveva approvato a sorpresa il raduno di Tamar Park organizzato dal Civil Human Rights Front, il gruppo di attivisti delle grandi mobilitazioni di massa, mettendo nel conto il serio rischio di disordini e scontri. Per questo motivo, erano state costruite barriere per impedire l'accesso ai vicini uffici governativi e alla sede del Legislative Council, il parlamento locale. Tuttavia, decine di manifestanti hanno bloccato Harcourt Road e si sono riversate nel vicino complesso dei palazzi governativi cercando di forzare il cordone protettivo della polizia. Su un ponte pedonale di accesso alla zona è stato srotolato un grande striscione su cui campeggia la scritta "siamo tornati". Alla manifestazione era presente anche uno dei fondatori di Occupy Central, il reverendo Chu Yiu-ming. "Non dimenticate chi è ancora in carcere e quelli che si sono sacrificati nelle attuali proteste", ha affermato Chu parlando dal grande palco montato a Tamar Park.
Cinque anni dopo, al cuore della protesta, ripresa lo scorso giugno, c'è sempre la crescente influenza di Pechino sull'ex colonia britannica passata nel 1997 sotto la sovranità cinese. In virtù del principio "un paese due sistemi", Hong Kong è un territorio autonomo con garanzie democratiche che i suoi abitanti sentono sempre più minacciate.