iPhone X marca il decennio Apple: introduce Face ID ed elimina tasto 'Home' e impronte digitali
Basta lo sguardo a sbloccare iPhone X, non serviranno password difficili da ricordare. Tutto sarà più veloce e, assicura l'azienda di Cupertino, più sicuro di sempre anche nel caso di furto o smarrimento
È già Natale per gli affezionati dei prodotti Apple: è la volta di iPhone X, lo smartphone di ultima generazione che assicura il riconoscimento facciale sicuro, uno schermo OLED all'avanguardia, ma con una 'penisola' che potrebbe disturbare la visione di video a schermo intero, una doppia telecamera montata in verticale, e un modo del tutto innovativo di interagire con il telefono dopo l'eliminazione del tasto 'home'.
Le vendite sono già iniziate in Giappone e Cina, dove il colosso americano guidato da Tim Cook continua a perdere terreno: lo scorso trimestre il gruppo ha evidenziato un calo del 10%, già dimenticato - a quanto pare - dai buoni risultati del quarto trimestre dell'esercizio fiscale, che include le vendite dell'iPhone 8. Apple chiude con ricavi in aumento del 12% a 52,6 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti che scommettevano su 50,7 miliardi. L'utile netto si è attestato a 10,71 miliardi di dollari, o 2,07 dollari per azione, in aumento del 24% e oltre le attese del mercato che prevedeva 1,87 dollari.
Un buon auspicio per l'Iphone X che, al debutto in 50 paesi, già punta a vendite record durante le festività natalizie con prezzi a partire da 1.189€ per la versione da 64Gb, fino a 1.359€ per avere 256Gb. A questo, è arbitraria la scelta di aggiungere una sorta di protezione, AppleCare+, da 229 euro. Nonostante gli sforzi di Apple nel cercare di alleggerire in tutti i modi la dipendenza da iPhone, il monoprodotto nel settore telefonico, promosso dieci anni fa dal fondatore Steve Jobs, garantisce al colosso statunitense il 54,7% del fatturato.
iPhone X, le novità
A primo impatto farà sicuramente effetto non trovare più il tasto 'home', generalmente situato nella parte inferiore dello schermo, che consentiva di tornare alla 'pagina di benvenuto'. La funzionalità è stata sostituita da alcuni gesti delle mani. Conseguenza che ha portato all'eliminazione delle impronte digitali Touch ID, tecnologia rimpiazzata dal sistema di riconoscimento facciale Faec ID: 'impeccabile' o quasi. L'azienda assicura errori pari a "1 su un milione" rispetto alla tecnologia Touch ID, che invece era "1 su 50 mila". Potrebbero fare eccezione, però, "fratelli e sorelle somiglianti" e i gemelli.
La funzionalità di Face ID non avviene soltanto sull'immagine del volto dell'utente, altrimenti basterebbe una fotografia per abbindolare il sistema, ma su una griglia proiettata sul volto in grado di captare la forma della faccia e alcuni punti in rilievo. A fare ciò, uno speciale sensore a infrarossi capace di garantire il riconoscimento anche in condizioni di illuminazione scarsa.
Chiariti anche i dubbi sulla privacy, visto che i dati biometrici recuperati dall'iPhone X, attraverso i sensori di Face ID, saranno archiviati su un chip, criptato e sicuro, all’interno del processore A11. A differenza di Touch ID, i dati non viaggeranno sulla rete né archiviati nel cloud. Una scelta a favore della sicurezza.