Il futuro dell’ICT parte da Lisbona. Intervista al direttore di DG Connect, Roberto Viola (Video)
Nell’ottobre scorso la Commissione europea ha annunciato di voler aumentare la competitività nell’Unione attraverso investimenti per almeno 16 miliardi di euro in innovazione e ricerca nei prossimi due anni, nell’ambito del programma Horizon 2020, il più importante del settore, con un budget di 80 miliardi di euro. A Lisbona è in corso la conferenza ICT 2015, organizzata dalla Dg Connect e Fct, la Fondazione portoghese per la scienza e la tecnologia, per fare il punto sulle iniziative e lo stato dell’arte, con la partecipazine di ricercatori, universitari, imprenditori, startup. Tra gli argomenti principali, la necessaria trasformazione del mercato digitale europeo in un unico soggetto con le stesse regole, la stessa velocità, la stessa competitività, per riportare l’Europa alla leadership economica nel settore industriale. “Innovation potential in the digital age”, il potenziale dell’innovazione nell’era digitale è stato l’argomento del panel con le keynote del Commissario per la ricerca, scienza e innovazione Carlos Moedas, portoghese quindi padrone di casa, e del Direttore generale della Dg Connect, l’italiano Roberto Viola. Perché il mercato unico digitale è importante per dare competitività alle imprese europee, perché l’Italia deve investire e incentivare il commercio digitale, quali i benefici del Single digital market per i cittadini europei sono gli argomenti dell’intervista al Dg Viola, subito dopo la sua keynote alla conferenza di Lisbona. L'intervista a Roberto Viola è di Celia Guimaraes.