L'incontro casuale tra Salvini e Calenda a Porta Portese. Poi lite sui social: "Viziato", "Un bullo"
L'avversario che non ti aspetti di incontrare: è tempo di elezioni a Roma e la campagna elettorale passa anche per il celebre mercato capitolino. Il leader della Lega Matteo Salvini incontra il leader di Azione Carlo Calenda a Porta Portese: un pugnetto, sorrisi, battute amichevoli poi i colpi bassi affidati ai social
La campagna elettorale a Roma non si ferma la domenica: così allo storico mercato romano di Porta Portese Calenda, candidato sindaco di Roma, si è ritrovato vis a vis con il leader leghista Matteo Salvini (Impegnato a sostenere la candidatura di Enrico Michetti, ndr) che, da Tor Bella Monaca, aveva detto "Noi in Periferia, Calenda, Raggi e Gualtieri nei salotti buoni".
Tra un pugnetto anti Covid, qualche buffetto, e uno scambio elettorale, i due in favore di telecamere si sono proiettati oltre il primo turno: "Cattivissimi", dice ironicamente Calenda salutando Salvini. Il leader risponde sorridendo: "Io non riesco ad essere cattivo". Calenda ribatte sarcasticamente: "Ma come non ci riesci? La destra manco cattiva?". "Ci devi dare una mano dopo", dice rivolgendosi a Calenda un candidato in lista con la Lega a Roma. Il leader di Azione replica nuovamente divertito dalla situazione: "Vi devo da una mano? Certo voi datemela prima a me così arrivate quarti". Calenda ha poi postato una parte della scenetta sul suo profilo social scrivendo: "Il ragazzetto faceva lo spiritoso e stamattina siamo stati a trovarlo. Dal vivo tiene le penne basse. Bene così".
Sui social i toni si accendono: "I bulli di cartapesta hanno una caratteristica. Quando li incontri faccia a faccia si afflosciano. Inizia a pensare a un lavoro vero Matteo. Il tempo degli show sta finendo. E lo senti anche tu. Roma è una sfida seria. Serve fatica. Non è cosa per te".
I bulli di cartapesta hanno una caratteristica. Quando li incontri faccia a faccia si afflosciano. Inizia a pensare a un lavoro vero Matteo. Il tempo degli show sta finendo. E lo senti anche tu. Roma è una sfida seria. Serve fatica. Non è cosa per te. https://t.co/nobBkM65WS
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) September 26, 2021
"Calenda? Un ricco e viziato signore, che oggi al mercato di Porta Portese non si filava nessuno (a differenza di tanti commercianti e cittadini che incitavano e ringraziavano me e la Lega) e che per esistere ha dovuto attraversare trafelato la strada. Passando pure col rosso, per provare ad attaccare briga. Noi oggi abbiamo risposto con educazione e sorriso, i cittadini romani risponderanno con una valanga di voti alla Lega domenica e il ricco signore deciderà poi al ballottaggio chi sostenere, visto che lui non ci arriverà. Purtroppo" risponde, su Twitter, Salvini.
A Roma si vota per eleggere il nuovo sindaco il 3 e 4 ottobre. Sono 21 i candidati in corsa, tra cui la sindaca uscente Virginia Raggi. A contendersi la poltrona del Campidoglio, tra gli altri, ci sono Enrico Michetti per il centrodestra e Roberto Gualtieri per il centrosinistra, Carlo Calenda (Azione), Rosario Trefiletti (Italia dei Valori), Elisabetta Canitano (Potere al Popolo), Micaela Quintavalle (Partito Comunista), Cristina Cirillo (PCI), Andrea Bernaudo (Liberisti Italiani), Monica Lozzi (Revoluzione Civica), Fabrizio Marrazzo (Partito Gay), Paolo Berdini (Roma ti Riguarda), Margherita Corrado (Attiva Roma), Fabiola Cenciotti (Popolo della famiglia), Gilberto Trombetta (Riconquistare l’Italia), Luca Teodori (Movimento 3V - Vaccini vogliamo la verità), Giuseppe Cirillo (Partito delle Buone Maniere), Francesco Grisolia (Sinistra Rivoluzionaria), Gian Luca Gismondi (MIS – Movimento Idea Sociale), Sergio Iacomoni (Movimento Storico Romano), Paolo Oronzo Mogli (Movimento Libertas).