Una Lamborghini Huracán per la Polizia di Stato
La Lamborghini Huracán della Polizia di Stato
Automobili Lamborghini ha consegnato alla polizia a Roma la nuova Huracán. Le chiavi sono state consegnate dal Ceo Stefano Domenicali al Ministro dell’Interno Marco Minniti alla presenza del Capo della Polizia Franco Gabrielli.
La Huracán della Polizia di Stato, destinata alla Polizia Stradale di Bologna, sarà impiegata sia in attività operative sia per il trasporto urgente di sangue ed organi. Una ulteriore Huracán è già in dotazione alla Polizia Stradale di Roma dal 2015.
Con l’occasione è stata consegnata anche la Gallardo Polizia del 2009 del Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese. La vettura sarà esposta in via permanente presso il Museo dell’Auto della Polizia di Stato di Roma. La Galliardo, dopo aver percorso 150 mila km va in pensione nel museo dell'auto della Polizia.
L’abitacolo della Huracán Polizia è provvisto, oltre che della tradizionale dotazione di servizio, delle più avanzate dotazioni tecnologiche. La vettura è equipaggiata con il sistema di bordo composto da tablet, con integrati computer e sistema di registrazione e telecamera. I sistemi consentono di documentare le attività di controllo su strada.
La Huracan è un vanto della tecnologia e del design italiano dotato di un motore da 10 cilindri a V di 5.204 cc. Sviluppa una potenza di 610 cavalli che, distribuita sulle quattro ruote motrici, è in grado di lanciare il telaio, in alluminio e fibra di carbonio, da 0 a 100 km/h in 3.2 secondi e di raggiungere una velocità massima di 325 km/h. Sono solo 24 i poliziotti in tutta Italia abilitati alla guida delle due Huracan in dotazione alla Polizia stradale. Un'attività dove anche l'elicottero può risultare troppo lento.
Nel 2016 sono stati diversi i trasporti effettuati con le Lamborghini della Polizia di Stato:
- tra il 7 e il 9 aprile 2016 l’Istituto Superiore di Sanità-Centro Nazionale Trapianti ha coordinato una serie concatenata di prelievo/trapianto di organi tra persone viventi, interessando 5 strutture ospedaliere tra Lombardia e Toscana. La prima catena di trapianti incrociati di rene da vivente in modalità cross-over è stata eseguita consentendo di donare e trapiantare sei pazienti. La catena-cross over è stata possibile grazie al primo donatore che ha “innescato” questo effetto domino, permettendo così a 5 coppie di donare e ricevere un rene.
- Il 5 ed il 6 luglio 2016, il secondo caso nel nostro paese: l’Istituto Superiore di Sanità-Centro Nazionale Trapianti ha coordinato una serie concatenata di prelievo/trapianto di organi tra persone viventi, interessando 5 strutture ospedaliere tra Lombardia e Toscana. La catena di trapianti incrociati di rene da vivente in modalità cross-over è stata eseguita consentendo di donare e trapiantare 3 coppie di pazienti.
La Polizia Stradale è costantemente impegnata per le esigenze relative all’assistenza sanitaria: nel 2016 sono state 176 le richieste di assistenza pervenute su tutto il territorio nazionale, che hanno comportato l’impiego complessivo di 462 pattuglie. 120 pattuglie hanno fornito assistenza a persone affette da particolari patologie, 111 e 74 hanno trasportato rispettivamente organi e plasma/sangue, 117 rispettivamente sieri/vaccini e medicinali e 40 equipaggi sono stati interessati per altre esigenze varie.