Il lancio record del Falcon Heavy: 24 satelliti in orbita insieme con la "light sail 2"
Alle 5.30 del mattino il terzo lancio del raggio gigante Falcon Heavy della SpaceX. In orbita verranno mandati 24 satelliti del dipartimento della difesa degli Stati Uniti. La novità è la Light Sail 2, la vela che, dopo 14 anni di ricerche, è destinata a dimostrare la fattibilità della propulsione spaziale basata sulla luce solare
Nelle immagini, il primo lancio del Falcon Heavy del febbraio 2018.
Il razzo pesante di SpaceX posizionerà 24 satelliti in tre orbite diverse, in un'operazione in notturna che durerà più di sei ore, la prima a sollevare più carichi contemporaneamente.
Il carico
In tutto, i 3.700 chili complessivi comprendono strumenti ed esperimenti della NASA, dell'Aeronautica militare USA, della NOAA, di alcune università e compagnie spaziali private, inclusa Planetary Society (con la LighSail, la vela spaziale). Il carico porterà anche le ceneri di 152 persone, comprese quelle dell'astronauta della NASA Bill Pogue, che fece parte dell'equipaggio di supporto di diverse missioni Apollo e trascorse 84 giorni a bordo dello Skylab. Il carico con le ceneri (chiamato Heritage Flight) rimarrà in orbita con l'Orbital Test Bed per 25 anni, prima di ricadere nell'atmosfera terrestre come meteora.
Questo è l'aspetto che hanno i satelliti.
The 3700 kg Integrated Payload Stack (IPS) for #STP2 has been completed! Have a look before it blasts off on the first #DoD Falcon Heavy launch! #SMC #SpaceStartsHere pic.twitter.com/sEUUDx5ksw
— AF SMC (@AF_SMC) 18 giugno 2019
Il lancio
In Florida sarà tarda sera al momento della partenza, in programma dalla piattaforma storica del Kennedy Space Center di Cape Canaveral, la 39A. La stessa costruita per le missioni Apollo e poi adattata per lo space shuttle. Per i meteorologi dell'aeronautica americana le previsioni sono buone, con il 70% di condizioni favorevoli al lancio.
Una volta nello spazio, il secondo stadio del Falcon Heavy si accenderà per quattro volte consecutive per posizionare i vari carichi a tre diverse altezze orbitali e scaricare infine il propellente rimasto. Anche in questa missione, tutti e tre i booster rientreranno a Terra per essere riciclati.
La Light Sail 2
La vela, che è grande quanto un tostapane, "è il primo veicolo spaziale che solleverà la sua orbita attorno alla terra usando solo la luce solare", hanno detto i rappresentanti della Planetary Society che ha finanziato il progetto attraverso il crowdfunding. L'obiettivo è portare la vela solare a circa 700 chilometri dalla terra, ben oltre l'orbita della stazione spaziale, dimostrando l'efficacia della propulsione spaziale basata sulla luce del sole. La Planetary Society porta avanti questo progetto dal 2005 e nel 2015 aveva testato il prototipo Light Sail 1, completando con successo il volo di prova. Light Sail 2 andrà nello spazio racchiusa in un contenitore che, sette giorni dopo il lancio, la libererà. A quel punto il veicolo aprirà i suoi 4 pannelli solari e poi 4 braccia metalliche srotoleranno le 4 vele solari triangolari.