La nuova casa della Fabbrica delle Startup
di Celia Guimaraes
Un grande open space su due piani, alte pareti bianche e luminose, e lunghi corridoi da percorrere anche in monopattino, dove startup in crescita e imprese innovative già attive sul mercato, potranno sviluppare i loro business in una sede il doppio più grande rispetto alla precedente, con la possibilità di accogliere ancora più idee e progetti imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico.
A tre anni dalla nascita, Luiss Enlabs cambia casa e diventa più grande. Il nuovo acceleratore ha ambiziosi piani di espansione per il futuro: ospitare sempre più startup, fino ad 80, diventando così il tech hub di riferimento e favorire l’incontro e la contaminazione tra le neo attività imprenditoriali, le corporate e tutti gli attori del mondo dell’innovazione e si candida a diventare interlocutore privilegiato e fulcro dell'ecosistema delle imprese interessate a crescere sul mercato sia romano che internazionale.
Nove su dieci startup hanno investimenti
“Abbiamo creato un hub per l’innovazione perché crediamo nel suo valore e i risultati che stiamo ottenendo ci danno conferme. Questo non è un traguardo, ma un punto di partenza: in questi nuovi spazi potremo continuare a crescere, facendo nascere sempre più startup e mettendole in contatto sia con gli investitori che con le aziende, che oggi hanno bisogno di accesso all’Open Innovation”, ha spiegato Luigi Capello, il Co-Founder e Ceo di LVenture Group, la holding che investe nelle startup e ne supporta la crescita tramite una rete di investitori e corporate. “Nove su 10 delle startup uscite dal programma di accelerazione ricevono investimenti da terzi. Ciò vuol dire un tasso di successo di oltre il 90% che ci ha fatto guadagnare visibilità internazionale”, ha sottolineato Capello.
Nuovi talenti per le imprese
Tra le grandi realtà protagoniste del nuovo incubatore spiccano Wind, Bnl e Accenture. “Enlabs è per Wind una partnership strategica”, ha dichiarato Maximo Ibarra, amministratore delegato di Wind. “Ci abbiamo creduto dall’inizio, ben tre anni fa quando questo acceleratore muoveva i primi passi, perché pensiamo che le startup possano essere uno dei motori di sviluppo dell’economia digitale, in grado di mettere insieme nuovi talenti, competenze, voglia di fare e capacità imprenditoriali. In questo luogo, che cresce oggi in modo significativo, Wind ha già costruito partnership commerciali che hanno arricchito i propri servizi e sono convinto che nel prossimo futuro continueremo a fare scouting per individuare idee e progetti innovativi”, ha concluso Ibarra.
Per Fabio Benasso, ad di Accenture Italia, “la partnership avviata con Enlabs conferma questo nostro impegno, che si traduce in un’iniziativa concreta, orientata a rendere più efficace la collaborazione tra aziende e startup, valorizzare e applicare in tempi rapidi le idee e i progetti di innovazione. Un contributo tangibile quindi alla trasformazione digitale del tessuto industriale italiano che in questo modo può incrementare significativamente la propria crescita anche attraverso una maggiore internazionalizzazione del business”.