Malati di selfie, oggi è la festa dell'autoscatto e delle duck face
Nel 2013 il termine selfie era stato inserito nell'Oxford English Dictionary ed era stato scelto come parola dell'anno, seguono duck face e linguacce, facce strane, scene di pericolo e delle volte anche riprese estreme che terminano con la morte del protagonista
Il 21 giugno si festeggia la Giornata mondiale del selfie, la festa dell'autoscatto, diffusasi nel 2014 a partire da un'iniziativa della Bbc, l'emittente televisiva pubblica britannica. Su Twitter e su Instagram gli utenti italiani postano fotografie sotto l'hashtag #giornatamondialedelselfie, nel resto del mondo è #selfieday.
In onore della #GiornataMondialeDelSelfie, ecco la scheda di Simona Cresti su... SELFIE! https://t.co/cqAlqzZWXR pic.twitter.com/O6CvSLHLJP
— Accademia della Crusca (@AccademiaCrusca) 21 giugno 2018
La definizione di Selfie secondo l'Accademia della Crusca: fotografia scattata a sé stessi, tipicamente senza l'ausilio della temporizzazione e destinata alla condivisione in rete. Il termine entra nell'uso italiano come prestito non adattato dall’inglese selfie, composto da self e dal suffisso -ie (o, in casi più rari, -y). La quasi contemporaneità con cui il termine si attesta in inglese e in italiano testimonia la grande permeabilità ai forestierismi, e in modo particolare agli anglismi, del milieu linguistico da cui selfie proviene: la lingua del web e dei social network.
Quando la #giornatamondialedelselfie non coincide con la #giornatamondialedellasalute pic.twitter.com/jqK0ig2po6
— AnnaValentina Farina (@FarinaAV) 21 giugno 2018