Covid in California: mancano le bare per i deceduti
Il servizio di Valentina Martelli
In California, dove le morti per coronavirus sono cresciute del 600% in un mese, le imprese di pompe funebri stanno incontrando difficoltà nel reperire il legno necessario alla costruzione delle bare. E' quanto ha spiegato al 'Daily Beast' un imprenditore del settore. "Il legno sta scarseggiando, soprattutto il pino, che è il più economico", ha spiegato Auriel Suarez, proprietario della ditta losangelina Universal Caskets Manufacturing Corporation", in 52 anni in questo settore non ho mai visto niente del genere". "A volte le bare non arrivano in tempo per il funerale", ha detto ancora l'imprenditore alla testata Usa, "è terribile quello che stanno attraversando le famiglie, le bare volano praticamente fuori dalla porta non appena costruite". Grave anche la difficoltà delle aziende di pompe funebri nel reperire lo spazio per conservare i cadaveri. Un'altra compagnia di Los Angeles ha riferito al 'Daily Beast' che la sua cella frigorifera non ha piu' abbastanza spazio per ospitare i corpi inviati. La situazione è difficile anche a San Diego, dove gli obitori degli ospedali sono costretti a rispedire alcuni morti nei locali dei medici legali perche' li ospitino. "Siamo quasi in una situazione di triage, dove le pompe funebri sono costrette a regolarsi in base allo spazio che hanno", afferma Bob Achermann, direttore esecutivo della California Funeral Directors Association". Lo scorso 29 dicembre le autorità sanitarie californiane hanno comunicato 432 decessi in 24 ore legati al Covid-19, contro la media di 70 decessi di fine novembre.