È morto Raffaele Vanni, tra i padri fondatori della Uil
Fu segretario generale del sindacato dal 1969 al 1976
"È morto Raffaele Vanni: per tutta la Uil è un grande dolore. Il Paese perde un protagonista della sua storia sociale e politica, che con la sua lungimiranza e modernità di pensiero contribuì a delineare le prospettive del ruolo e della funzione del movimento sindacale. Ci stringiamo al fianco della moglie, dei figli e dei suoi familiari". Così in una nota scrive il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo.
Segretario generale della Uil dal 1969 al 1976 (sino al 1971, nel " triumvirato" insieme a Ravecca e Ravenna), Vanni fu uno dei padri fondatori del Sindacato di via Lucullo. "Ancora giovanissimo, infatti, il 5 marzo del 1950 partecipò alla riunione che diede vita al Sindacato laico e riformista del nostro Paese, uno degli eredi diretti della storica esperienza sindacale unitaria prebellica", ha ricordato Barbagallo.
"È stato, inoltre, Presidente del Comitato economico e sociale della Comunità Europea e ha ricoperto incarichi di vertice nella categoria della Uiltucs. Vanni era anche il decano del Cnel, di cui ha fatto parte sin dalla sua fondazione. Mancherà a tutti noi" - conclude Barbagallo -: la nostra Organizzazione ne perpetuerà, per sempre, la sua memoria e il suo insegnamento".
Nato a Roma nel 1922, prima della militanza sindacale Vanni fu esponente del Pri.