L'ora esatta nello spazio profondo: pronto al lancio il Deep Space Atomic Clock
L'orologio atomico miniaturizzato dell'agenzia spaziale sarà testato nell'orbita terrestre per circa 12 mesi. Installato a bordo dei veicoli spaziali potrebbe rivoluzionare la navigazione verso destinazione remote come Marte
La Nasa la definisce una "tecnologia che potrebbe rivoluzionare il modo in cui l'uomo esplora lo spazio". L'obiettivo del progetto Deep Space Atomic Clock (Dsac), condotto e realizzato presso il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, è quello di rendere maggiormente autonoma la navigazione spaziale verso destinazioni remote come, ad esempio, Marte.
Oggi, gli attuali sistemi di navigazione nello spazio profondo richiedono continue comunicazioni bidirezionali tra enormi antenne terrestri e i veicoli spaziali. Per stabilire la posizione di una navicella, gli orologi atomici sulla Terra misurano quanto tempo impiega un segnale per raggiungere il veicolo e tornare indietro: solo a quel punto il team terrestre di "navigatori" è in grado di comunicare all'equipaggio la posizione, e quale rotta seguire.
Tuttavia, il tempo richiesto per queste comunicazioni aumenta all'aumentare delle distanze e non consente agli equipaggi di viaggiare in maniera autonoma, ma sempre vincolata all'attesa di istruzioni da Terra.
Il Deep Space Atomic Clock è un orologio atomico progettato per essere alloggiato direttamente all'interno delle navicelle spaziali e ridurre al minimo l'invio di segnali verso la Terra. Grande quanto un tostapane, ma ultra preciso e diverse volte più stabile dei migliori sistemi di navigazione finora in uso, nasce con l'obiettivo di ricevere impulsi e stabilire immediatamente la sua posizione in maniera simile agli attuali sistemi Gps.
Sarà inviato nell'orbita terrestre il prossimo 24 giugno a bordo di un Falcon Heavy della SpaceX e per almeno un anno ne verranno testate le funzionalità, con l'obiettivo di renderlo pronto per le future missioni verso altri mondi.