"Planespotting", decolla una "nuova" mania
C'era una volta il "trainspotting"
Più che una nuova tendenza si può parlare di una mania di ritorno o forse del ritorno in auge di un passatempo mai scomparso del tutto: il "plane spotting".
Gli aerei che atterrano e decollano sono sempre stati uno spettacolo attraente. Agli albori dell'aviazione civile rappresentavano una mirabolante novità, ma con il passare dei decenni il fascino è rimasto. Chi non ha mai passato una serata ai bordi di un aeroporto con il naso per aria? Negli ultimi tempi questa passione sembra tornare in voga come dimostrano queste foto degli "avgeeks" (alla lettera "entusiasti dell'aviazione") scattate all'aeroporto di Taipei.
Ma anche in Europa non mancano certo gli appassionati. A Londra l'aeroporto di Heathrow con il suo possente traffico passeggeri è una sorta di Mecca per i praticanti di questo "sport". L'anno scorso una viuzza al bordo del Terminal 4 a un passo dalle piste era talmente frequentata che in pochi mesi aveva generato per la municipalità più di 7mila sterline in multe per divieto di sosta.
Il web poi è pieno di siti dedicati alla passione con informazioni sui voli e sulle tipologie di aviogetti che è possibile avvistare nei singoli aeroporti. Di recente anche CNN ha pubblicato una guida per il riconoscimento dei velivoli dedicata ai "principianti". L'hashtag #planespotting va forte su Twitter e su Instagram dove sono oltre 1 milione e duecentomila i post taggati.