Platini: da leggenda in campo ai problemi da dirigente
"Le Roi" ha vinto consecutivamente tre Palloni d'Oro e viene inserito da Pelè, il suo idolo fin da piccolo, nella lista dei 125 più grandi calciatori viventi
Michel Platini, ex presidente della Uefa, è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta per corruzione sull'assegnazione dei Mondiali di calcio in Qatar nel 2022. "Le Roi" è una delle leggende viventi del mondo del calcio. Le sue origini sono italiane: il nonno, arrivato in Lorena da Agrate Conturbia (Piemonte), era un muratore italiano che emigrò in Francia per trovare fortuna. Il padre, Aldo, era un professore di matematica e allenatore del Nancy, che all'epoca era in terza divisione. Proprio grazie alla passione per il calcio del padre, Michel inizia a giocare a pallone a soli 7 anni: in giovane età gli vengono diagnosticati problemi fisici, tra cui una capacità polmonare molto limitata e un'insufficienza cardiaca.
Problemi che non gli impediscono di entrare nella storia dei più grandi di sempre. Da calciatore lega il suo nome a quello del Nancy e a quello della Juventus con la quale durante gli anni '80 vince tutto: la Coppa dei Campioni nel 1985 (quella della tragedia dell'Heysel), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea, una Coppa Intercontinentale, due scudetti, una Coppa Italia e due titoli da capocannoniere. Allo stesso tempo si rivela giocatore simbolo della nazionale francese, conquistando l'Europeo del 1984 e diventando il giocatore più rappresentativo del calcio francese del Novecento, davanti a Zinèdine Zidane e Raymond Kopa. In più vince consecutivamente tre Palloni d'Oro e viene inserito da Pelè, il suo idolo fin da piccolo, nella lista dei 125 più grandi calciatori viventi. Nella sua carriera, conclusa a 32 anni, spicca la totale assenza di espulsioni.
Le vicende giudiziarie
Nel 2015, a seguito d'indagini della magistratura svizzera, Platini viene sospeso per 90 giorni dal comitato etico della FIFA, accusato di avere illegalmente percepito due milioni di franchi svizzeri dall'allora presidente Sepp Blatter come compenso per consulenze svolte tra il 1999 e il 2002. Pochi mesi dopo il comitato etico della FIFA lo squalifica per otto anni da tutte le attività calcistiche, un'accusa che lo porta ad annunciare l'intenzione di dimettersi da presidente della Uefa.
Nel 2018 la magistratura elvetica scagiona ufficialmente Platini da ogni accusa, non ravvisando reati nel suo operato. Ora un altro capitolo giudiziario con l'arresto per la presunta corruzione legata al'assegnazione dei Mondiali 2022. Ripercorriamo i momenti salienti della carriera di Platini con Gigi Zamponi