I numeri di Airbnb: 3,4 miliardi per l'economia italiana e 100 mila posti di lavoro
La sharing economy degli alloggi: il rapporto di Airbnb sull'Italia
Airbnb è un fenomeno che nel 2015 ha portato 3,4 miliardi (0,22% del pil) all'economia italiana e che ha creato l'equivalente di quasi 100 mila posti di lavoro. Una piattaforma scelta da 3,6 milioni di ospiti in Italia e 1,34 milioni di residenti italiani all'estero e una formula di ospitalità scelto da 83 mila italiani (quasi 20 mila solo su Roma e Milano) che hanno guadagnato in media 2.300 euro a testa all'anno condividendo il proprio alloggio per circa 24 notti.
E' il primo studio focalizzato sull'impatto della community di Airbnb in Italia, dopo che analisi simili erano già state realizzate in Francia, a New York, Londra, Giappone e Madrid. Secondo la ricerca, Airbnb rappresenta anche un aiuto importante per numerosi host, le persone che offrono un alloggio sulla piattaforma: il reddito di molti di loro è infatti inferiore al reddito medio pro capite in Italia (22.200 euro). L'87% degli host ha solo uno o due annunci attivi sulla piattaforma ed è residente nella città in media da 32 anni. Gli host in Italia hanno ricavato 394 milioni durante lo scorso anno, accogliendo ospiti nelle proprie case, mentre questi ultimi - secondo Airbnb - hanno speso 2,13 miliardi presso le attivita' commerciali locali (impatto netto).
Il rapporto realizzato dalla community della sharing economy applicata agli alloggi è stato presentato a Roma alla presenza del ministro Dario Franceschini, che ha sottolienato: "Non c'è nessun contrasto terribile o alternativa tra il sistema alberghiero tradizionale e Airbnb. Possono assolutamente convivere, soprattutto in un Paese come l'Italia in cui i numeri del turismo crescono e cresceranno. Airbnb aiuta a moltiplicare le mete di attrazione e ad accogliere i turisti anche nei centri minori e nelle periferie e permette ai turisti di vivere una vacanza veramente 'all'italiana', che è uno dei motivi principali per cui gli stranieri ci cercano".