Recovery plan. Furlan: "Occasione straordinaria, da mesi chiediamo confronto al governo"
"Purtroppo le crisi industriali continuano ad esserci, non se ne risolvono e continuano ad aumentare. Qua ci vuole un progetto molto forte. Bisogna capire il nostro Paese dove vuole andare, ci vuole una politica industriale che è completamente assente" sottolinea la segretaria generale della Cisl a Rainews24
"Il Recovery è una occasione straordinaria di cambiare il paese in meglio, non può essere fatto in stanze chiuse senza un confronto e un coinvolgimento di chi rappresenta il lavoro. In questi giorni c'è stata molta attenzione ai numeri di maggioranza e opposizione, ma i numeri che interessano gli italiani sono quelli drammatici della pandemia e quelli economici". Lo ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, a RaiNews24. "Agli italiani interessa come fermiamo finalmente un'emorragia occupazionale che sta diventando drammatica e che potrebbe peggiorare, se non si utilizzano tutte le risorse del Recovery. Il Paese deve ripartire dal lavoro e dalla giustizia sociale", ha aggiunto.
"Purtroppo le crisi industriali continuano ad esserci, non se ne risolvono e continuano ad aumentare. Qua ci vuole un progetto molto forte. Bisogna capire il nostro Paese dove vuole andare, ci vuole una politica industriale che è completamente assente. Ci vogliono investimenti forti sulle infrastrutture, ma soprattutto lo sblocco dei cantieri perché il tema infrastrutture è nodale anche per le imprese, per le filiere e per rilanciare l'economia reale del nostro Paese" prosegue la segretaria generale della Cisl.
"Siamo preoccupatissimi- spiega- per tutte quelle grandi vertenze che in questi ultimi due o tre anni non hanno trovato risoluzione. Il piano industriale di Alitalia non è di rilancio. La preoccupazione nasce esattamente da questo. Ci vuole competenza, tanta volontà e soprattutto avere in testa un progetto Paese che deve ancora emergere, non è ancora assolutamente chiaro".