Regno Unito, oltre un milione di persone in auto isolamento: scaffali vuoti
1,7 milioni di persone in auto isolamento. E' caos "pingdemic"
Nel Regno Unito, tutte le più importanti catene di supermercati si sono scusate per gli scaffali vuoti nei negozi: quella che ormai è stata ribattezzata 'pingdemic', ovvero la 'pandemia' scatenata dall'obbligo di mettersi in isolamento, sta mettendo da giorni a dura prova le catene approvvigionamento dei beni. Tesco, Sainsbury's e Waitrose hanno tutti confermato che stanno avendo problemi: un numero crescente di personale e autisti delle consegne che si devono isolare perché entrati in contatto con qualcuno positivo Covid-19. Alcune pompe di benzina BP e negozi hanno già chiuso: è il caso di Iceland, una catena di surgelati, che ha reso noto di avere 1.000 dipendenti - il 4% della sua forza lavoro - bloccati a casa.
'Pingdemic' è un neologismo onomatopeico che adesso va per la maggiore: nasce dalla crasi del verbo 'to ping' -che letteralmente vuol dire "rintracciare", ovvero ricevere la segnalazione dall'app dell'Nhs, il servizio sanitario nazionale, che avvisa chi è stato vicino a una persona risultata positiva e obbliga a isolarsi per dieci giorni - ed 'epidemic', epidemia.
Si calcola che siano già 1,7 milioni le persone rintracciate e costrette a mettersi in autoisolamento. Tra l'altro sono in quarantena il premier Boris Johnson, il Lord Cancelliere, Rishi Sunak, e il ministro della Salute, Sajid Javid. Ieri sera si è messo in quarantena, per la quarta volta, anche il leader dell'opposizione, Keir Starmer, perché uno dei quattro figli è risultato positivo. Starmer e' stato 'pizzicato' un'ora dopo che aveva accusato Johnson di dare il via a "un'estate di caos" e averlo preso in giro per aver dovuto isolarsi nel "Freedom Day".
Boris Johnson, apparso via web da Chequers, la residenza di campagna dei premier britannici dove sta facendo la quarantena, si è scusato per il generale disagio, ma non ha voluto fare marcia indietro né accettare gli appelli di chi chiede di ridurre la sensibilità dell'app che rileva i contatti. Probabilmente però, a partire dal 16 agosto, il governo sostituirà la quarantena i con test giornalieri.
Intanto, Iceland ha confermato che nei prossimi giorni assumerà temporaneamente 2.000 persone per ricoprire i ruoli del personale mancante. Anche BP, poiché mancano i camionisti, ha dovuto chiudere alcune delle sue stazioni perché mancano benzina e diesel.
A pochi giorni dalla celebrazione del Freedom Day, ovvero la caduta di tutte le restrizioni, il Regno Unito conta oltre 40 mila nuovi casi giornalieri con una aumento dei contagi nell'ultima settimana del 35,8% rispetto ai sette giorni precedenti. Nello stesso periodo i decessi sono cresciuti quasi del 60%.