Salvini: "Lega a disposizione di Draghi. Vorrei un governo di riapertura e ripartenza"
"Io - spiega il leader della Lega - non penso alla convenienza partitica, noi valutiamo le proposte"
"Noi siamo a disposizione, la Lega è la prima forza del paese, abbiamo tanti parlamentari, governatori, migliaia di sindaci, noi riteniamo che non si possa andare solo a colpi di 'no', non abbiamo pregiudizi, a differenza di altri". Lo dice Matteo Salvini, al termine del colloquio con Mario Draghi della Lega, per le consultazioni di governo. "Noi - ribadisce - siamo il primo partito, bizzarro se partiti del 2% dicano 'loro no', riferendosi a noi". E prosegue: "Vorrei che il governo che nascerà, se nascerà, sia il governo della ripartenza, della rinascita, della riapertura. Con tutte le cautele del caso".
Poi Salvini rivela che con Draghi non si è parlato di ministri, di nomi. "Abbiamo rispetto per il professor Draghi, non mi permetto di mettere veti". "Noi abbiamo la forza della nostra libertà, non siamo costretti a dire sì a tutti i costi o no. Valutiamo le proposte, se ci avessero detto che i cantieri restano fermi, avremmo salutato e ringraziato. Abbiamo sentito cose interessanti, è l'inizio di un percorso, e la settimana prossima entriamo nel merito. Io - conclude - non penso alla convenienza partitica, noi valutiamo le proposte".