Allo Smau di Milano il racconto della trasformazione in atto nelle aziende: in ripresa mercato IT
La ripresa del mercato IT, già avviata nel 2015, si consolida. Numeri positivi in conclusione di Smau a Milano, la rassegna che ha visto la partecipazione di oltre 400 aziende, di cui 200 startup. Di Celia Guimaraes
Da fiera delle macchine per l’ufficio a piattaforma per incontrare partner strategici: a 53 anni dalla prima edizione, anche un evento come Smau racconta la trasformazione in atto nelle aziende. Il mercato digitale vale oltre 25 miliardi di euro, la crescita stimata nel 2016 è del 3,1%. Le imprese sono avviate alla trasformazione digitale, trascinate dai Digital Enablers (+16%), cha abilitano la trasformazione del business nelle imprese, soprattutto medie e grandi, dicono i dati dell’Assintel Report.
Delle 400 aziende partecipanti alla 53/ma edizione di Smau, 200 sono startup. Nel corso di 300 workshop, oltre 60 investitori internazionali e 49 eccellenze del territorio nazionale hanno avuto modo di fare ‘matching’: questa l’opportunità di business offerta oggi da un evento di lungo corso.
Nella giornata inaugurale è stata presentata una ricerca promossa da Italia Startup, Assolombarda e Smau, che ha individuato oltre 40mila soci delle 6.500 startup iscritte al registro delle imprese. Sono 34.963 le persone fisiche che hanno quote di partecipazione, diretta o indiretta fino al terzo livello, in almeno una delle 6.466 startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese. Gli investitori corporate sono invece 5.149, la maggior parte dei quali sotto la veste di società di capitale.
La maggior parte degli investitori delle startup sono grandi Corporate.
Uno degli esempi è la piattaforma Tim Open per le aziende IT e startup di sviluppare le proprie applicazioni e proporle sul mercato attraverso i propri canali di distribuzione. Abbiamo visto alcune delle startup sostenute da WCap: To Be Kids, che ha sviluppato una lampada intelligente con tecnologia Li-Fi (alternativa al wi-fi), che offre all’interno di un portale specifico contenuti per bambini sicuri e selezionati come giochi, libri educativi, cartoni animati, trasmessi dalla luce emessa dalla lampada. E anche una piattaforma hardware e software di ‘mobile payment ‘per distributori automatici, Pagita, pensata per ii consumatori che possono acquistare i prodotti tramite un’app e che consente inoltre agli operatori un monitoraggio continuo delle vendite e la profilazione dei clienti.
Tra le startup selezionate dal’Istituto per il commercio estero e Intesa San paolo c’è Near It , che grazie alla tecnologia dei beacon, ovvero di dispositivi bluetooth a basso raggio, è in grado di comunicare agli smartphone tramite app una volta che si avvicinano: il retailer, l’organizzatore di eventi o il gestore di museo può interagire con i propri clienti in prossimità dei punti dove sono installati i beacon, inviando allo smartphone messaggi informativi, coupon sconto o - in futuro - carte fedeltà.
Altri grandi gruppi investono invece nelle smart cities e nella mobilità sostenibile: è quello che sta facendo Europcar, che ha vagliato più di 50 startup con idee innovative e ha scelto cinque idee su cui investire, una di esse italiana.
L’economia digitale genera anche una mole di dati, anche personali, che finiscono su grandi server. Per tutelare la privacy è nata una associazione tra fornitori di servizi cloud. Si chiama Cispe (Cloud Infrastructure Services Providers in Europe - www.cispe.cloud), una coalizione costituita da oltre 20 provider di infrastrutture Cloud attivi in Europa, che ha annunciato il primo codice di condotta per la protezione di dati, che prevede la possibilità per i clienti di provider di infrastrutture Cloud di trattare e salvare esclusivamente dati all'interno del territorio europeo. Alla sua fondazione e alla stesura del codice di condotta ha partecipato l’italiana Aruba.