Upday, l'alternativa alle news su Facebook e Google
Un progetto innovativo per le notizie online, creato apposta per gli smartphone: l'app Upday. Una possibile alternativa alle news su Google e Facebook. Di Celia Guimaraes
È un progetto molto innovativo: un servizio di news con redazioni di ‘mobile editor’ - giornalisti professionisti che selezionano, verificano le fonti e presentano le notizie con uno stile originale e ‘mobile friendly’. Un algoritmo, realizzato da sviluppatori a Berlino, aggrega le news in base agli interessi dei lettori. Ecco l'app Upday, con cui il gruppo editoriale Axel Springer risponde alla sfida delle news sempre più fagocitate da piattaforme come Facebook e Google News: in Italia, ad esempio, il 68% degli utenti di Facebook legge ogni giorno le notizie direttamente sul social network e il 32% le condivide dall'interno della piattaforma. Ai colossi va anche una buona fetta dei ricavi dalla pubblicità: gli Over The Top si tengono due terzi degli investimenti pubblicitari sull'online.
La risposta tedesca agli OTT
I tedeschi di Axel Springer, editori di Bild, puntano da anni sui contenuti digitali: portali di vendite online e diversi servizi specializzati. Il web risponde per oltre il 70% dei ricavi del gruppo e, secondo l'amministratore Mathias Dopfner, "consente di resistere a Google e ai colossi americani". Upday è un'app disponibile in Italia e in altri 15 Paesi europei, con oltre undici milioni di utenti unici. "Siamo preinstallati sugli smartphone Samsung Galaxy", racconta Giorgio Baglio, direttore della piattaforma in Italia. "Con Upday Axel Springer ha scelto di fare squadra, di portare traffico alle testate più autorevoli per cambiare modo di fare giornalismo, spostando una parte dei ricavi dai colossi della Silicon Valley alle ‘casse' di chi produce informazione di qualità. Noi non portiamo i contenuti degli editori nel nostro ecosistema, come fanno Facebook o Google, ma facciamo in modo che i lettori atterrino direttamente sul sito della fonte che guadagna il 100% sull’advertising ottenuto dal traffico portato da Upday", spiega Baglio. Intanto, il Ceo di Axel Springer di recente ha dichiarato a Fortune di essere contento di come Google e Facebook stiano diventando più aperti e disponibili ad aiutare gli editori a incrementare i loro introiti in arrivo dalle piattaforme. Per il futuro dell'editoria online potrebbe quindi essere indispensabile fare gioco di squadra, anche tra colossi.