Su i boccali! Oggi è la Giornata internazionale della birra
Agli italiani piace sempre di più
Oggi è la Giornata Internazionale della Birra, con celebrazioni in oltre 200 città in tutto il mondo. Una festa particolarmente sentita dagli italiani visto che la birra piace sempre di più ed è entrata ormai di diritto nella quotidianità del bere, dall'aperitivo al dopo cena.
Secondo i dati forniti da Assobirra il consumo medio pro capite registrato nell'ultimo Annual Report è di 31,8 litri in media a testa, un record. Si beve più birra rispetto allo scorso anno ma a crescere è proprio la passione per tutto ciò che ruota intorno a questa bevanda. E' degli ultimi anni il fenomeno dei micro birrifici, mastri birrai in gran parte giovani che in tutta Italia hanno fatto della birra artigianale una professione. Il nostro Paese vanta 7mila etichette, posizionandosi come il decimo paese produttore in Europa.
La prima birra
La parola "birra" deriva dal latino "bibere", cioè bere. È la bevanda per eccellenza. Fermentata, moderatamente alcolica, a base di cereali e inventata da una donna, forse casualmente, “maneggiando” cereali in cucina.. Secondo la mitologia degli Armeni, la signora in questione è stata addirittura la dea della terra Armalu.
Per risalire alle origini della birra occorre fare un passo indietro di parecchi millenni. L’orzo è stato certamente il primo cereale coltivato, quello che ha accompagnato il passaggio di molti popoli dal nomadismo alla fondazione di villaggi e città. La storia documentabile della birra risale ad almeno 4500 anni prima della nascita di Cristo. I sumeri furono i primi a produrla e a stabilirne la quantità da bere, diversa a seconda della classe sociale di appartenenza. Passando ai Babilonesi, si legge nel “Codice di Hammourabi” (1728-1686 a. C.) che "chi annacqua la birra prima di venderla ci venga annegato dentro".
In Egitto è la bevanda di Osiride, apprezzata da Cleopatra. In Cina è popolarissima già dal terzo millennio e viene prodotta ricavando mosti direttamente dai cereali. Tre le varietà più diffuse quella di riso. I Celti invece nelle loro scorribande dalla Gallia alla Britannia e all’Irlanda, erano soliti bere corni su corni di birra, prima e dopo la battaglia. Secondo le saghe, l'Irlanda addirittura conosce la libertà solo quando l’eroe Mag Meld riesce a strappare ai mostri Fornoriani il segreto della fabbricazione della birra, la bevanda che li rendeva immortali.
Brindiamo
Paese che vai brindisi che trovi. In Italia AssoBirra consiglia di seguire la tradizione di brindare stappando una bottiglia di birra e versandola fredda, mai ghiacciata, nel bicchiere più adatto a seconda del tipo, unendovi una pietanza che si sposi bene con il gusto della bevanda. In Germania è d'obbligo guardarsi negli occhi mentre si fanno tintinnare i bicchieri, in Ungheria invece i calici non devono sfiorarsi, potrebbe essere offensivo, mentre in Irlanda si fa a gara a chi paga la prima bottiglia. In Armenia, l'ultimo a cui viene riempito il bicchiere paga il giro successivo. A Oriente, in Cina, il bicchiere degli invitati deve essere sempre più in basso rispetto a quello del padrone di casa; in Giappone, invece, non ci si può versare da soli la birra ma bisogna essere serviti da chi ci sta accanto e a nostra volta servire i commensali. Ordinare una bottiglia grande di birra e versarla in bicchieri molto piccoli è tipico del Brasile, mentre negli Stati Uniti il primo brindisi si fa con l'ospite d'onore.