Super Bowl, non solo football. La sfida degli spot tra Trump e Bloomberg
In vista della campagna presidenziale hanno acquistato uno spazio da 60 secondi e speso 11 milioni ciascuno
Sono due miliardari famosi, vengono dalla stessa città, hanno stili e idee diverse, e si sfideranno a colpi di spot in occasione dell'evento sportivo più seguito dell'anno: il Super Bowl di football. Donald Trump e Michael Bloomberg hanno acquistato spazi pubblicitari in vista della campagna presidenziale: il primo è sicuro di partecipare, come presidente in carica, il secondo cercherà di trovare spazio da indipendente nell'area moderata dei democratici.
Bloomberg ha acquistato un minuto per lanciare una campagna contro l'uso delle armi, Trump due spazi di trenta secondi per ricordare i successi del suo primo mandato. Entrambi hanno speso 11 milioni di dollari.
Le due campagne hanno scelto stili differenti. Quello di Bloomberg, che non parteciperà alle primarie in Iowa di lunedì, ma guarda a quelle di marzo, punterà sull'impatto emozionale: lo spot si apre con la testimonianza di una donna che racconta la storia del figlio, George, ucciso a 20 anni da un colpo di pistola vagante. Le immagini mostrano il ragazzo con la divisa da giocatore di football, seguito dalla scritta "2900 bambini muoiono ogni anno per colpa delle armi" e dal commento fuori campo di chi ricorda che Bloomberg "non si farà intimidire" dalla lobby delle armi. La madre di George sarà presente al Super Bowl grazie a un biglietto regalatole dallo stesso Bloomberg che ha in programma di condividere altri video che raccontano storie di sopravvissuti alla violenza da armi e la settimana prossima girerà diversi stati nell'ambito della National Gun Violence Survivors Week.
Lo spot di Trump parte dai titoli che annunciano la vittoria nel 2016, seguito dalla voce narrante che dice: "L'America voleva un cambiamento, noi lo abbiamo portato". Seguono immagini di soldati, voli aerei, i dati positivi dell'economia, con il calo della disoccupazione e l'aumento salariale. Si chiude con il volto del Presidente che, durante uno dei suoi comizi, annuncia raggiante: "Signore e signori, il meglio deve ancora venire". Il secondo spot di 30 secondi sarà tenuto segreto fino all'ultimo. Trump sarà anche sugli schermi in un'intervista che andrà in onda prima dell'inizio della partita.
Gli spot del Super Bowl
La finale di football sarà trasmessa in 175 Paesi, tra cui l'Italia, e si stima che sarà vista da oltre 100 milioni di spettatori solo negli Usa, e almeno da altri 50 milioni negli altri Paesi collegati. Da record anche i costi degli spot: "Si parla di circa 5-6 milioni di dollari per inserto pubblicitario di 30 secondi - spiega l'esperta dell'International Advertising Association - e malgrado le cifre enormi i principali brand mondiali hanno fatto a gara per accaparrarseli".
Donald Trump e Michael Bloomberg se ne sono prenotati uno da 60 secondi ciascuno mentre i brand più importanti come da consuetudine hanno assoldato i nomi più amati come testimonial. Audi, per esempio, ha assoldato l'attrice di Game of Throne Maisie Williams per cantare "Let it Go, la canzone di “Frozen”.
Si sa anche che la NFL, National Football League, irromperà con un proprio spot di 30 secondi, molto crudo, di attacco diretto alla Polizia della Florida un cui agente nel 2015 freddò con un colpo di pistola Corey Jones, cugino del noto ex-giocatore Anquan Boldin. ''Un mirabile esempio di come gli eventi socio-politici impattino oggi significativamente anche nelle scelte di comunicazione delle aziende, le quali con più o meno coraggio, scendono in campo e si schierano pro o contro fatti e scelte della politica - spiega Stella Romagnoli di IAA (International Advertising Association). È il fenomeno denominato 'politicization' ormai consolidato negli USA e in altri paesi più evoluti del nostro dal punto di vista della pubblicità un dato di fatto.
I biglietti
La 54/ma edizione del Super Bowl vedrà scendere in campo a Miami Kansas City Chiefs e San Francisco 49ers. È la prima volta che le due squadre si sfidano nella partitissima del campionato di football americano. I Chiefs tornano al Super Bowl dopo 50 anni, unica volta nel 1970, mentre per i 49ers è la settima volta.
I 70mila fortunati che assisteranno alla finale di football all'Hard Rock Stadium di Miami hanno pagato una cifra che va dai 2.800 e 6.000 dollari sino a 75.000 dollari.