Tav. Migliaia in piazza a Torino per dire sì alla Torino-Lione
In piazza, nonostante il cielo che minaccia pioggia, ci sono esponenti delle categorie economico produttive, della politica, del sindacato, imprenditori, lavoratori, giovani e anziani, volontari olimpici e gente comune
Si sono radunati in migliaia a Torino in piazza Castello dove ha preso il via il corteo a favore della Tav Torino-Lione. Alla manifestazione, promossa dal gruppo Facebook "Sì, Torino va avanti" partecipano esponenti di diverse forze politiche, ma vuole essere "una manifestazione apartitica", come ha ribadito Adele Olivero, una delle sette donne manager che l'hanno promossa. Questa piazza, "è per un si', nessun altro messaggio", ha chiarito.
In piazza, nonostante il cielo che minaccia pioggia, ci sono esponenti delle categorie economico produttive, della politica, del sindacato, imprenditori, lavoratori, giovani e anziani, volontari olimpici e gente comune che hanno accolto l'invito della vigilia, nessuna bandiera di appartenenza politica né striscioni di singole organizzazioni ma solo qualche tricolore, qualche bandiera europea e qualche bandiera di Torino 2006, a fianco a struscioni che dicono sì alla Tav, sì al lavoro, no alla Ztl prolungata.
In tanti anche hanno raccolto l'invito dell'organizzazione a vestirsi di arancione. Chi con sciarpe, chi con giacche, qualcuno con un evidenziatore che spunta dal taschino o una gerbera appuntata sul bavero del cappotto e chi anche solo con l'adesivo arancione diventato simbolo del raduno "Sì, Torino va avanti". Sul bus aperto sono cominciati gli interventi degli organizzatori. Tra i primi a prendere la parola l'ex sottosegretario Mino Giachino che nei giorni scorsi ha lanciato la petizione a favore della Tav che ha già raggiunto circa 60 mila firme.