Tokyo 2020. Samele d'argento nella sciabola: "Infuriato e felice"
E' la prima medaglia italiana ai Giochi Olimpici
Medaglia d'argento per Gigi Samele ai Giochi olimpici di Tokyo, la prima per l'Italia. Il foggiano, nella finale del torneo di sciabola maschile, è stato sconfitto dall'ungherese Aron Szilagyi con il punteggio di 15-7. Bronzo per il coreano Junghwan Kim, che ha battuto 15-11 il georgiano Sandro Bazadze.
La medaglia d'argento individuale ai Giochi di Tokyo è il punto più alto della storia sportiva di Luigi Samele. Il pianto liberatorio all'ultima stoccata della semifinale contro il coreano Kim racchiude tutte le fatiche e il sudore per un traguardo che Luigi Samele insegue da quasi dieci anni. Da Londra 2012, quando da riserva contribuì alla vittoria dell'unica medaglia olimpica nel suo palmares, quella di bronzo nella finalina a squadre di sciabola.
Lo sciabolatore foggiano della Fiamme Gialle, che domani festeggerà il 34° compleanno, ha vinto anche tre titoli europei a squadre, un argento mondiale nel 2018 sempre a squadre e due prove di Coppa del Mondo individuale a Chicago nel 2014 e a Cancun nel 2016. Per 4 volte è entrato nella Top Ten del Ranking finale della Coppa del Mondo di scherma sciabola individuale. Al suo attivo anche tre titoli italiani individuali conquistati nel 2016 a Roma, nel 2019 a Palermo e nel 2021 a Cassino.
Nella sua cavalcata verso la medaglia d'argento il foggiano ha superato il coreano Junghwang Kim (15-12) in rimonta in una semifinale conquistata vincendo il derby con l'altro azzurro Enrico Berrè (15-10). Per Samele si tratta della seconda medaglia olimpica in carriera dopo il bronzo a squadre vinto a Londra 2012.
Infuriato e felice
"Il secondo posto è meglio del terzo, peccato perché sono ancora arrabbiato. Deve ancora passarmi l'arrabbiatura per la sconfitta ma se mi avessero detto ieri che avrei vinto la medaglia d'argento avrei firmato. Ma sono felice, anche se non riesco ancora a realizzare. Mi faccio un bellissimo regalo di compleanno". Sono le prime parole di Luigi Samele al termine della finale di sciabola alle Olimpiadi di Tokyo 2020 persa con l'ungherese Aron Szilagyi che gli vale comunque la medaglia d'argento olimpica, la prima che il foggiano vince a livello individuale a un'olimpiade.
Chi è Luigi Samele
Nato a Foggia il 25 luglio del 1987, si è fatto il più bel regalo per il suo 34esimo compleanno conquistando a Tokyo l'argento olimpico individuale che inseguiva da una vita. Da quando ha iniziato a praticare scherma quasi per caso, all'età di 9 anni, grazie al consiglio di uno sconosciuto mentre era in fila dal barbiere.
Ha condiviso il percorso insieme al fratello Riccardo, ora arbitro di scherma. Dopo 4 anni da fiorettista puro ha deciso di affiancare all'arma originaria anche la sciabola, diventata la sua scelta vincente. La vittoria del Mondiale Under18 del 2004 in Bulgaria gli ha aperto grandi orizzonti. È cresciuto con il mito di Aldo Montano, con cui ha poi condiviso tanti successi tra cui proprio il bronzo a squadre a Londra 2012 e chissà, magari a Tokyo proverà a restituire il favore tentando anche la medaglia a squadre.
Fidanzato con la campionessa di sciabola ucraina Olga Kharlan, ama tutti gli sport, nuoto, pallacanestro, tennis. Tra i campioni che lo ispirano Cristiano Ronaldo e i tennisti Federer, Nadal e Djokovic. Tra i suoi hobby anche il pianoforte.