Formaggio contro formaggio, la Corte di Giustizia Ue ha deciso: "Nessun copyright sul sapore"
Il sapore è soggettivo e variabile e non può ha la tutela del diritto d'autore
Il sapore di un alimento non può essere qualificato come "opera" e, di conseguenza, non può beneficiare della tutela del diritto d'autore. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. I giudici di Lussemburgo sono stati chiamati a esprimersi in una causa in Olanda sull'Heksenkaas, un formaggio spalmabile con panna ed erbe aromatiche, creato nel 2007 da un commerciante olandese di prodotti ortofrutticoli e prodotti freschi. I diritti di proprietà intellettuale sull'Heksenkaas sono attualmente detenuti dalla Levola che ha contestato la produzione e commercializzazione di un formaggio spalmabile simile, il Witte Wievenkaas, da parte della società Smilde. Secondo Levola, il sapore dell'Heksenkaas costituisce un'opera tutelata dal diritto d'autore e il sapore del "Witte Wievenkaas" costituisce una riproduzione di tale opera.
Nella sua sentenza, la Corte Ue ha sottolineato che, per essere tutelato dal diritto d'autore a norma delle regole Ue, il sapore di un alimento deve poter essere qualificato come "opera". Tale qualificazione presuppone anzitutto che l'oggetto di cui trattasi costituisca una creazione intellettuale originale. Ma i giudici di Lussemburgo ritengono che non sia possibile procedere a un'identificazione precisa e obiettiva per quanto riguarda il sapore di un alimento.
Secondo la Corte, a differenza di un'opera letteraria, pittorica, cinematografica o musicale che è un'espressione precisa e obiettiva, l'identificazione del sapore di un alimento si basa essenzialmente su sensazioni ed esperienze gustative soggettive e variabili. Queste ultime dipendono da fattori connessi alla persona che assapora il prodotto in esame, come la sua età, le sue preferenze alimentari e le sue abitudini di consumo, nonché l'ambiente o il contesto in cui tale prodotto viene assaggiato. Inoltre, non è possibile con i mezzi tecnici disponibili procedere a un'identificazione precisa e obiettiva del sapore di un alimento che consenta di distinguerlo dal sapore di altri prodotti dello stesso tipo. In questo contesto, la Corte ha concluso che il sapore di un alimento non puo' essere qualificato come "opera" e, quindi, non può beneficiare della tutela del diritto d'autore.