Jole Santelli, funerali in forma privata a Cosenza. Lutto cittadino a Catanzaro
Alle esequie anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, la presidente del Senato Elisabetta Casellati
Il feretro di Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, scomparsa a 51 anni, è stato portato nella chiesa di San Nicola a Cosenza tra gli applausi della gente che si è riunita spontaneamente nella piazza antistante. Ad accoglierlo, il sindaco della città, Mario Occhiuto, e don Piermaria Del Vecchio, che ha rivolto una benedizione. Davanti al feretro, Renata Polverini, ex presidente della Regione Lazio e parlamentare del centrodestra insieme alla stessa Santelli, il vicepresidente Nino Spirlì, gli assessori Sandra Savaglio, Sergio De Caprio "Capitano Ultimo", Domenica Catalfamo e Gianluca Gallo.
Davanti all'altare l'eparca di Lungro, monsignor Donato Oliverio, ha rivolto una preghiera. Presenti, oltre ai familiari del presidente Santelli, tutta la Giunta regionale al completo. Alle 16.30 i funerali celebrati dall'arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Francesco Nole'. Presenti, oltre ai familiari anche il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, Elisabetta Casellati, presidente del Senato e il vice presidente della Camera Ettore Rosato in rappresentanza dell'assemblea.
L'omelia: "Intelligente, preparata, concreta"
"Ci lascia una donna intelligente, preparata e determinata, che ha amato la propria comunità e la sua terra, la Calabria", ha detto monsignor Francesco Mole', nell'omelia. "Jole - ha aggiunto l'arcivescovo - ci lascia anche tanta dignità, delicatezza, riservatezza, qualità necessarie nell'epoca dominata dai social. Testimone del dialogo e della pace, ha abbracciato e sostenuto sempre le persone in difficoltà. Ci rimane anche la sua grande voglia di lottare, come ha dimostrato negli anni in cui ha tenuto testa alla malattia".
"E' stata una donna 'concreta' come lei stessa ha affermato parlando del 'genio femminile'; così è concreto oggi anche il nostro dolore e la nostra tristezza per la sua incolmabile perdita. Con la sua elezione si era accesa una fiammella di speranza, tinta di 'rosa', nel cielo nuvoloso della nostra Calabria; una luce che fin da subito ha voluto colmare le attese di un popolo in cerca di verità, bisognoso di giustizia e desideroso di esprimere in pienezza le sue capacità civili, culturali e morali". Ha concluso: "Jole era certamente una di noi, con i difetti e le debolezze che ognuno porta con sé. Lei infatti ripeteva spesso: 'Non siamo immuni da errori, ma è importante che qualsiasi scelta sia fatta in buona fede e pensando sempre di fare del bene alla Calabria e ai calabresi'. Ma era anche una tenace credente, pellegrina della verità e della giustizia sociale, testimone della dignità della persona, promotrice della pacifica e fraterna convivenza civile".
Minuto di silenzio alla Regione
A Catanzaro dove è stato proclamato il lutto cittadino, nella Cittadella regionale, il personale della Regione Calabria ha osservato un minuto di silenzio e gli uffici chiuderanno alle 14.30. Sabato, poi, sarà aperta la camera ardente nella Sede della Giunta regionale e dopo la benedizione del presidente della Cec e arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, la salma sarà traslata nel cimitero di Malito, piccolo comune del Cosentino, paese di origine della famiglia, dove sono sepolti i genitori.
"Il suo corpo sarà cremato, era la sua volontà", ha detto la sorella di Jole Santelli, Paola. Su Facebook ha pubblicato una foto che la ritrae con Jole e la terza sorella: "Il nostro patto - scrive - è quello di supportarci a vicenda, di coccolarci e di amarci immensamente. Joletta, noi ti amiamo alla follia e siamo tanto grate di averti come sorella. Certo mi hai fatto questo brutto scherzo di non aspettarmi, ma ci sarà una ragione valida, perché ogni tua azione verso di noi era frutto di amore e protezione! Joletta nostra, tu sei e sarai sempre la regina dei nostri cuori".
La commemorazione della Conferenza delle Regioni
All'inizio della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 ottobre è avvenuta la commemorazione per la scomparsa del Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. Il Presidente Stefano Bonaccini ha evidenziato le "doti di grande sensibilità istituzionale e umana. In tal senso dobbiamo ringraziarla per il grande lavoro svolto con passione e dedizione, in questo momento di grande dolore e sgomento". Dopo un minuto di silenzio da parte dell'Assemblea è stata posta una rosa sul tavolo al posto ricoperto dalla Regione Calabria all'interno della sala.
Minuto di silenzio alla Conferenza Stato Regioni
Un minuto di silenzio è stato osservato anche al palazzo della Stamperia, prima dell'inizio dei lavori della Conferenza Stato-Regioni. Il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha reso omaggio a Jole Santelli.
Il cordoglio del mondo della politica
La morte improvvisa della governatrice, probabilmente legata al tumore contro cui combatteva dal 2014, ha lasciato sgomento il mondo politico-istituzionale. "Jole Santelli - ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella - prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Regione Calabria, si è distinta per la tenacia del suo temperamento e per la combattività che sapeva esprimere nell'azione politica e di governo. Ha affrontato con coraggio la malattia, con la quale era costretta a convivere. Non si è arresa, ha voluto fortemente portare il proprio contributo alla vita sociale e anche per questo ha meritato stima e apprezzamento".
Il premier Giuseppe Conte ha parlato di "una perdita dolorosa", una ferita profonda per la Calabria e per le Istituzioni tutte". Commosso il ricordo di Silvio Berlusconi, legato da una profonda amicizia alla Santelli: "Jole lascia davvero un vuoto incolmabile nelle nostre anime". Ma parole di apprezzamento sono arrivate da tutti gli schieramenti politici per le doti di forza, coraggio, e al tempo stesso di gentilezza, e l'apprezzamento per la determinazione con cui ha combattuto la malattia.
"Un grande dolore per una grande donna, l'ho sentita anche di recente e quando le ho chiesto se aveva paura del Covid mi ha risposto di no, perché era abituata a combattere tutti i giorni con la sua malattia". Così la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati poco prima di partecipare, a Cosenza, ai funerali della governatrice della Calabria.
L'omaggio del Giro d'Italia
Anche il Giro d'Italia omaggia Jole Santelli. All'inizio della tappa Cervia-Monselice, i ciclisti hanno osservato un minuto di silenzio. "Un pensiero - è scritto in una nota - che la corsa rosa rivolge alla governatrice che solo pochi giorni fa, durante il passaggio del Giro in Calabria, aveva premiato sul podio di Camigliatello Silano il vincitore di tappa Filippo Ganna. Proprio in concomitanza dell'attraversamento della corsa ciclistica in Calabria, la Regione, su forte impulso del suo presidente Santelli, aveva lanciato lo slogan colorato 'Calabriapop', acronimo di poesia, oro e passione".
"Un nuovo modo di raccontare la Calabria - aveva spiegato Jole Santelli - basato su una comunicazione che vuol restituire l'identità di una regione popolare, accessibile, valorosa e per modificare un'immagine pubblica a volte stereotipata. C'è anche una nuova Calabria - diceva - quella che sta costruendo anche nuovi percorsi cicloturistici ed ecosostenibili". E la sua regione aveva provato a raccontarla anche collaborando con il regista Gabriele Muccino che ha realizzato il corto "Calabria, Terra mia" che sarà presentato alla Festa del Cinema di Roma il 20 ottobre. Con il cast avrebbe dovuto esserci anche lei, ma la malattia contro cui combatteva da tempo, l'ha fermata prima.