L'ultimo selfie prima dello schianto: falllisce il sogno israeliano a 22 km dalla Luna
La sonda Beresheet ha avuto problemi al motore e al sistema di navigazione inerziale durante l'allunaggio. L'agenzia SpaceIL su Twitter: "Non smettiamo di crederci. Ci siamo andati vicini, ma sfortunatamente non ce l'abbiamo fatta". Nuovo tentativo tra due anni
Fallisce quella che sarebbe dovuta essere una missione da record: il lander Beresheet costruito in Israele ha avuto problemi al motore principale e a uno dei sistemi di navigazione inerziale.
Si ritenterà comunque fra due anni, ha detto il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu.
La manovra che avrebbe dovuto portare all'allunaggio era cominciata alle 21 italiane e tutto è andato secondo il programma per circa 20 minuti, tanto che Beresheet, il cui nome significa "in principio", aveva scattato un selfie, inquadrando la targa simbolo della sua missione sullo sfondo del suolo lunare distante appena 22 chilometri.
Don’t stop believing! We came close but unfortunately didn’t succeed with the landing process. More updates to follow.#SpaceIL #Beresheet pic.twitter.com/QnLAwEdKRv
— Israel To The Moon (@TeamSpaceIL) 11 aprile 2019
Quando l'allunaggio sembrava ormai vicinissimo, il centro di controllo ha perso i contatti con la sonda, un blackout durato pochi minuti alla fine del quale è stato rilevato un problema al motore principale del lander.
"Abbiamo avuto un problema al veicolo. Sfortunatamente non siamo stati in grado di atterrare con successo", ha dichiarato Opher Doron, delle Israel Aerospace Industries. Successivamente sono stati rilevati anche problemi a uno dei sistemi di navigazione inerziale ed è stato il fallimento di quella che avrebbe dovuto essere una missione da record, la prima che avrebbe portato un veicolo privato a toccare il suolo della Luna.
Beresheet si sarebbe dovuta posare nel Mare della tranquillità, lo stesso sito nel quale l'11 dicembre 1972 erano arrivata la missione Apollo 17 della Nasa, facendo di Israele il quarto paese sulla Luna dopo Unione Sovietica, Usa e Cina.
Il lander è stato costruito in Israele dalla SpaceIL, un'organizzazione no-profit che ha raccolto 100 milioni di dollari grazie a imprenditori, istituti di ricerca, Industrie Aerospaziali Israeliane (Iai) e Agenzia Spaziale Israeliana (Isa). Hanno partecipato anche la Swedish Space Corporation e la Nasa, che ha contribuito con le tecnologie per la comunicazione. Il gruppo Leonardo ha realizzato a Nerviano (Milano) i pannelli solari.
Lanciato il 22 febbraio dalla base di Cape Canaveral, in Florida, Beresheet ha percorso diverse orbite ellittiche intorno alla Terra prima di essere catturato dalla forza di gravità della Luna, il 4 aprile scorso.
Sul suolo lunare il lander avrebbe dovuto raccogliere dati su composizione e magnetismo delle rocce lunari.