Usa, tutti pazzi per i tatuaggi che 'parlano'
L'audio tattoo nasce in California, lo Stato Usa assolato e 'liberal' dove non ci sono solo onde e surf, ma anche le "sound waves"
di Mariaceleste de Martino
Tatuaggi sonori. E' la moda all'ultimo grido in California: grazie a un codice, i disegni sulla pelle, tramite una App, lanciano un messaggio audio. Si può associare di tutto al tatuaggio: voci, musica, suoni, rumori. E si ascoltano con lo smartphone o tablet.
C'è chi si è fatto 'tatuare' la voce di sua madre, per renderla eterna. E così è cresciuta la domanda di questo tipo di lavorazioni, dice una delle tatuatrici più in voga nella soleggiata 'La La Land'. "Tra i tattoo 'parlanti' più richiesti: messaggi dei familiari, soprattutto le voci dei figli, ma anche tanta musica del cuore".
La richiesta è vasta, il pubblico vario. E la fantasia galoppa: sensazioni gradevoli possono trasmettere quei 'codici-tatuaggi' associati a disegni che riproducono animali o scene della Natura: una tigre che ruggisce, uccellini che cinguettano, una cascata dalla quale si sente scorrere l’acqua, un veliero che cavalca le onde. Vengono in mente anche i volti dei cantanti che producono i loro brani, oppure una poesia letta da una voce suadente, del proprio partner o di un caro amico, e ancora tanti altri, anche violenti magari: un incontro tra pugili che si prendono a ‘suon’ di pugni grazie al 'codice magico' tatuato magari su un guantone, o lo sparo di una pistola su un tatuaggio-revolver o l’esplosione di una bomba allegata al tatuaggio tech.
Ma come la mettiamo se qualcuno si facesse tatuare un dito medio o l’indice e il mignolo che fanno le corna? Non è difficile immaginare il tipo di ‘suono’ o la frase che emetterebbe un tatuaggio simile.