Odiate il venerdì 13? Allora soffrite di parascevedecatriafobia
Oggi è venerdì 13 un giorno sfortunato per 67 milioni di persone
13 gennaio e 13 ottobre. Chi è affetto da Parascevedecatriafobia si sarà certamente segnato queste date sul calendario del 2017. Sono due infatti quest'anno i "venerdì 13" che, secondo il Centro di Gestione dello Stress e Istituto delle Fobie di Asheville, in Carolina del Nord, modificheranno le abitudini quotidiane di 67 milioni di persone nel mondo. Tanti sono quelli che temono questo giorno considerato infausto al punto da non uscire di casa, non prendere aerei, non presentarsi in ufficio.
Le origini di questa superstizione si perdono nel tempo. Nella mitologia scandinava, il numero 13 è associato al Dio Loki: prima c’erano 12 semidei buoni, poi arrivò lui che si comportò in modo crudele con gli uomini. Nell’astrologia assiro babilonese il 12 era un numero sacro perché facilmente divisibile, mentre il 13, che viene dopo, è considerato sfortunato. Filippo II, re di Macedonia, padre di Alessandro Magno, fu ucciso da una sua guardia del corpo perché aveeva osato pretendere che una sua statua fosse piazzata accanto a quella delle dodici divinità dell’Olimpo, scrive lo storico greco Diodoro Siculo nel primo secolo avanti Cristo. Nella tradizione cristiana, il tredicesimo apostolo era il traditore Giuda, Gesù morì di venerdì, stesso giorno in cui Eva morse la mela. Senza contare che il tredici è associato alla rivolta di Lucifero.
Il tredici paga di certo la colpa di venire dopo il 12, numero corretto per eccellenza, multiplo di tre, di cui siamo circondati. Sono dodici i mesi dell'anno, gli apostoli, gli dei dell'Olimpo, le ore sull'orologio antimeridiane e pomeridiane, le tribù di Israele, le categorie dell'intelletto nella Critica della ragion pura di Kant. Persino nel nostro corpo ci sono 12 paia di nervi cranici, di vertebre toraciche, 12 paia di coste, 12 falangi nelle dita d'una mano, pollice escluso. E ancora nella musica occidentale 12 semitoni formano un'ottava, sono 12 i segni dello Zodiaco e le stelle dorate disposte in cerchio su campo blu sulla bandiera dell'Europa.
Se molti studi segnalano cali nelle vendite di biglietti aerei e ferroviari di venerdì 13, questa data ha portato fortuna ai creatori della serie di film "Friday the 13th", che ha terrorizzato i ragazzi degli anni '80 e che adesso torna, per le nuove generazioni, sotto forma di videogame ispirato al terribile serial killer Jason Voorhees.
Non ci sono casi di Parascevedecatriafobia in Giappone. Lì infatti il venerdì 13 è considerato un giorno particolarmente fortunato, mentre è nella lista nera il 4, numero del lutto. Paese che vai, usanza che trovi, per cui se nei paesi di lingua inglese, francese o portoghese, ma anche in Germania, Finlandia, Olanda, Belgio, Polonia, Danimarca, Svezia, Norvegia il giorno più temuto è il venerdì, nei paesi latini si incrociano le dita per il martedì. In Italia, nel dubbio, si sospetta di entrambi. Come dice il proverbio: "Né di Venere, né di Marte, né si sposa né si parte, né si dà partito all'arte".
Da noi semmai è più diffusa l'eptacaidecafobia, la paura del 17 e le cose quest'anno vanno meno lisce del solito, ce ne sono tre, il massimo possibile: a febbraio, a marzo e a novembre.