Vertice Usa-Russia a Ginevra. Ressa dei giornalisti accreditati: intervengono agenti russi
La ressa era iniziata già all'ingresso laterale di Villa La Grange, subito dopo che i due Presidenti erano entrati nell'edificio dall'ingresso principale
Ressa fra i giornalisti accreditati a seguire il vertice Usa-Russia di fronte a Joe Biden e Vladimir Putin, all'inizio dei lavori, con spintoni, urti, grida, come racconta una giornalista del pool americano sottolineando che in nove anni di eventi a seguito del Presidente non aveva mai assistito a un simile caos.
Dopo uno o due minuti, la sicurezza russa è intervenuta e ha spostato indietro il cordone rosso per contenere i giornalisti e allontanarli dai presidenti.
Sempre agenti della sicurezza russi hanno urlato ai giornalisti di allontanarsi e hanno iniziato a spintonarli mentre i giornalisti e anche funzionari della Casa Bianca urlavano chiedendo di non essere toccati. La giornalista del pool è stata spinta più volte e quasi buttata a terra, altri sono inciampati nel cordone abbassato fin quasi a terra. La ressa era iniziata già all'ingresso laterale di Villa La Grange, subito dopo che i due Presidenti erano entrati nell'edificio dall'ingresso principale.
Giornalisti americani e russi si sono precipitati all'interno della villa ma sono stati bloccati da funzionari e agenti delle due delegazioni.
I leader nel frattempo avevano iniziato a scambiarsi le prime frasi senza nessun giornalista all'interno. Fino a che, dieci minuti dopo, 13 giornalisti del pool americano sono riusciti a entrare nella sala della biblioteca per assistere, come accade di solito, alle prime battute dell'incontro di vertice.