Messaggi in codice su WhatsApp: perché la crittografia
"Alcuni dei momenti più personali sono stati condivisi su WhatsApp, motivo per cui abbiamo costruito la crittografia end-to-end nelle versioni più recenti della nostra applicazione. Quando crittografati end-to-end, messaggi, foto, video, messaggi vocali, documenti e chiamate non possono finire nelle mani sbagliate".
La privacy e la sicurezza sono nel nostro dna, scrive sul proprio blog la piattaforma di chat più popolare al mondo, che di recente ha annunciato di aver raggiunto 900 milioni di utenti. Di proprietà di Facebook, che l'ha acquistata nel febbraio 2014 per 16 miliardi di dollari (più tre miliardi ai dipendenti e ai fondatori) pagati in contanti, la chat, aveva annunciato allora Mark Zuckerberg, è rimasta indipendente come Instagram, altra app entrata nella Galassia Zuckerberg qualche mese prima di WhatsApp per 715,3 milioni di dollari.
Ricorrere alla crittografia può essere un modo anche di tutelarsi da richieste di accedere ai contenuti scambiati tra utenti, ai quali WhatsApp si è sempre opposta. E' successo ad esempio in Brasile, dove un giudice di Sao Bernardo do Campo aveva deciso il blocco dell'applicazione di messaggistica istantanea per 48 ore in tutto il territorio brasiliano dopo che gli amministratori di WhatsApp si erano rifiutati di consegnare le informazioni richieste nell'ambito di un'indagine penale a carico di un utente sotto inchiesta per traffio di droga. (Servizio di Celia Guimaraes)