Clic: il 20 novembre 1985 nasceva Windows
Menu a discesa, barre di scorrimento, finestre di dialogo: una rivoluzione nata 35 anni fa
Il 20 novembre 1985 nasceva Windows 1.0, primo tentativo di Microsoft di implementare un ambiente operativo 'multitasking' basato su una interfaccia grafica per personal computer: a tutti gli effetti la primissima versione del sistema operativo che arrivò a conquistare, negli anni successivi, il 90% del mercato del Pc.
Dieci anni prima, il 4 aprile 1975 ad Albuquerque, nel New Mexico, gli amici d'infanzia e programmatori Paul Allen (all'epoca 22enne) e Bill Gates (19enne) fondavano Microsoft, azienda con una missione ben precisa: portare un computer su ogni scrivania e in ogni casa.
La 'software corporation' ha contribuito a rivoluzionare la tecnologia in ogni ambito, sia business che consumer. Molto di questo successo è stato attribuito a Gates, genio visionario dietro la nascita del sistema operativo che ha inaugurato l'era dei personal computer. Ma molto si deve anche a Paul Allen, il co-fondatore, che ha preso una strada diversa dall’ex-compagno di università. Dopo soli otto anni lascia Microsoft per problemi di salute e per il deteriorarsi della sua amicizia con Gates.
Allen rimase una vera e propria forza nel mondo della tecnologia e della filantropia, investendo miliardi di dollari nelle avventure imprenditoriali più disparate, ma è scomparso prematuramente nel 2018 a Seattle, all'età di 65 anni, per complicazioni legate al tumore che aveva sconfitto anni prima.
Bill Gates, nato a Seattle nel 1955, è rimasto a lungo l'uomo più ricco del mondo, con un patrimonio personale stimato in 98 miliardi di dollari (ora superato da Jeff Bezos, fondatore di Amazon, con 113 miliardi).
La sua ‘prima vita’ da imprenditore di successo gli ha permesso di iniziare una seconda, come filantropo: ha dato l’addio ad ogni incarico operativo nella società da lui fondata e si dedica a tempo pieno, dal 2008, all'istituzione creata insieme alla moglie, la 'Bill & Melinda Gates Foundation', attraverso la quale ha miliardi di dollari per sostenere numerose iniziative, dalla ricerca medica nella lotta contro Aids e malaria, al miglioramento delle condizioni di vita nel terzo mondo attraverso l'accesso all'istruzione, fino alla più recente: la ricerca per un vaccino in grado di liberarci dal Covid-19.