Joan Carlin, membro esperto dello UN Permanent Forum on the Indigenous issues, chiede che si tenga conto dei diritti delle popolazioni indigene, dei loro territori e delle loro tradizioni, nei processi decisionali per un buon accordo sul clima. "Se non si rispettano i diritti, soffrirà l'intera...
Si è concluso con successo il lancio di Lisa Pathfinder, il satellite europeo ideato per aprire le porte allo studio delle 'vibrazioni' dell' universo. Quasi 2 ore dopo la partenza dalla base europea di Kourou, nella Guyana Francese, il satellite è stato rilasciato in orbita. Ad accompagnarlo nell'ultimo tratto è stato Avum, il quarto e ultimo stadio del razzo Vega, lo stesso che aveva fatto temere possibili malfunzionamenti e per cui si era deciso un rinvio di 24 ore per analizzare al meglio il problema.
Oltre cento impronte di un enorme dinosauro erbivoro sono state trovate sull'isola di Skye, al largo della Scozia, dai ricercatori dell'Università di Edimburgo. Risalgono a 170 milioni di anni fa.
E' un concentrato di tecnologia: la sonda Lisa Pathfinder dell'Agenzia Spaziale Europea partirà il 2 dicembre dalla Guyana Francese per testare degli strumenti avanzatissimi, ai quali l'Asi e l'Italia in generale hanno dato un grande contributo. Si tratta del primo passo di una progetto rivoluzionario per trovare le onde gravitazionali, teorizzate da Einstein ma mai osservate direttamente. Il tutto con l'ambizione di inaugurare un nuovo settore della ricerca astronomica. Il lancio, alle 5.15 del mattino ora italiana, sarà proposto in diretta su RaiNews24. Servizio di Andrea Bettini
Conto alla rovescia per il lancio della sonda Lisa Pathfinder dell'Agenzia Spaziale Europea, che partirà il 2 dicembre dalla base di Kourou, in Guyana Francese. Sarà l'inizio di una missione che cercherà di confermare l'esistenza delle onde gravitazionali, l'ultima grande teoria di Einstein
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In prima fila nella corsa verso Marte c'è anche l'Italia. Il vice amministratore della Nasa, Dava Newman, ha incontrato a Roma il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini. Tema principale: la collaborazione italiana ai progetti di esplorazione del Pianeta Rosso.
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In questo filmato la Nasa ha fatto una simulazione sulle emissioni di CO2 registrate da due diverse fonti: gli incendi (combustione della biomassa) e l'emissione delle grandi città. L'animazione copre un periodo di cinque giorni nel giugno 2006. Il modello si basa sui dati reali ed è impostato in modo che gli scienziati possano osservare come si comporta il gas serra una volta generato.
E' così evidente come l'anidrite carbonica avvolge l'emisfero settentrionale del nostro pianeta. Le due sfumature corrispondono ai due tipi di sorgenti. Il picco delle emissioni riguarda l'emisfero nord (dove è concentrata la maggior parte della terraferma, della popolazione e delle città più grandi del mondo). La grande intensità delle emissioni da biomasse al centro dell'Africa è il risultato degli incendi che vengono accesi stagionalmente per preparare il terreno da coltivare.
Sarà il prossimo italiano a volare nello spazio. Paolo Nespoli, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea, nel 2017 tornerà in orbita per la terza volta in carriera con una missione dell'Agenzia Spaziale Italiana. Ora è impegnato nella fase di addestramento. Andrea Bettini lo ha incontrato
Nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'INFN continua la caccia alla misteriosa materia oscura. Per trovarla è stato inaugurato un nuovo esperimento all'avanguardia. Servizio di Andrea Bettini
Nei laboratori nazionali del Gran Sasso continua la caccia alla misteriosa materia oscura. Per trovarla è stato inaugurato un nuovo esperimento all'avanguardia. Servizio di Andrea Bettini
Le immagini di una tempesta solare su Marte. Indizio, questo, molto importante perchè spiega come il pianeta che una volta era come la Terra si sia trasformato in un luogo freddo e desertico. I ricercatori, che hanno studiato queste immagini, hanno aggiunto che Marte, non avendo un campo magnetico globale per proteggere la sua atmosfera, è vulnerabile alla radiazioni ultraviolette e solari ad alta energia. E così si producono esplosioni di gas e particelle magnetiche. Le ricerche sono state possibile grazie al nuovo "occhio" della Nasa su Marte. E' quello di Maven, la nuova sonda entrata in orbita intorno al pianeta rosso più di un anno fa, dopo un viaggio di 10 mesi.
Immagini Reuters
Al Cern di Ginevra, il più grande laboratorio di fisica del mondo, migliaia di scienziati cercano di comprendere le origini e il destino del nostro universo. Entriamo in questo tempio della ricerca, dove l'Italia ha da sempre un ruolo di primo piano, per dare uno sguardo alle frontiere della
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