A quanto pare in Australia, Stati Uniti e Gran Bretagna molti ragazzi hanno chiesto e ottenuto il gadget del momento, l’Hoverboard. E su Twitter dalla notte di Natale si parla di incidenti e caviglie rotte dovute a questo giocattolo-mezzo di trasporto. Un prodotto non ancora in conformità con gli standard di sicurezza, tanto è vero che in alcuni Paesi è già vietato l’uso nei luoghi pubblici e siti di e-commerce come Amazon, Tesco, Argos ne hanno sospeso la vendita. Gli Hoverboard (anche con nomi diversi) hanno un costo che oscilla tra circa 400 a circa 1000 euro, ma il livello qualitativo del prodotto può variare molto. Si sono anche registrati casi di surriscaldamento e incendio del gadget.
So you got a #hoverboard for #Christmas https://t.co/VxwNXlmtBS
— Leo (@lctr82) 26 Dicembre 2015
When you get hyped at Christmas & show-off😶😂 pic.twitter.com/mZ33SDGZDB #ChristmasClapBack #Xmas #xmasday #folloback #hoverboard #swegway #fail
— ➊AlexCam ⏩ (@1alexcam) 26 Dicembre 2015
Unwrap a #Hoverboard today? Stay out of trouble McFly! #UpperEastSide #UES #NYC #NYPD #Christmas pic.twitter.com/iLM25rO0z5
— NYPD 19th Precinct (@NYPD19Pct) 25 Dicembre 2015
Il 12 marzo del 1989 l'informatico inglese Tim Berners-Lee pubblicava un saggio tecnico dal titolo 'Management dell'Informazione: una proposta', in cui esponeva un metodo per migliorare le comunicazioni all'interno del Cern di Ginevra (qui la timeline della nascita del web).
Più di un anno dopo, esattamente nel giorno di Natale, nasceva la prima pagina web al mondo. Sir Tim Berners-Lee, l’inventore del protocollo www nel 1989 e l’informatico belga Robert Calliau si mettevano in comunicazione tramite un web browser e un web server per la prima volta il 25 dicembre del ’90. Berners-Lee, oggi 60enne, ha voluto che la sua invenzione rimanesse gratuita e disponibile a tutti, mettendo le basi per la Rete dei nostri giorni.
L’ingegnere informatico oggi lavora all’idea di “una costituzione globale”, una sorta di 'carta dei diritti' che ha chiamato “The web we want”, il web che vogliamo. Un’esortazione affinché i cittadini siano promotori di una Magna Carta che possa essere sostenuta dalle istituzioni, dai governi e dalle aziende.
Ci sono due iitaliane tra le 25 donne geniali che nel 2015 hanno dato un contributo decisivo alla robotica. Sono Cecilia Laschi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e Barbara Mazzolai dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova e si sono guadagnare un posto nella classifica stilata da RoboHub, la maggiore comunità scientifica internazionale che riunisce gli esperti di robotica. Presentate nell’ambito della più grande conferenza mondiale dedicata alle ricerche su robot e automazione (Icra), le due italiane progettano robot ispirandosi alla natura e collaborano tra loro.
Cecilia Laschi dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna, da anni ha scelto il polpo per realizzate il primo robot ‘soffice’; Barbara Mazzolai coordina il Centro di Micro-BioRobotica dell’Iit a Pontedera (Pisa) ed è responsabile del “progetto Plantoide”, per lo sviluppo del primo robot al mondo ispirato alle piante. “Le scienziate, elencate in ordine alfabetico, sono state scelte per la pura genialità che hanno dovuto dimostrare per arrivare al top della loro settore”, spiegano i responsabili di RoboHub.
“Qualunque sia il vostro campo – aggiungono - ci auguriamo che troviate una donna che fa grandi cose nel settore della robotica per darvi ispirazione”. Come Laschi e Mazzolai, le 25 donne geniali della robotica sono tutte impegnate in settori di frontiera, destinati a gettare le basi per le future generazioni di robot. Ad esempio: Spring Berman, dell’università dell’Arizona, lavora a sciami di robot capaci di lavorare in terreni difficili e isolati; etica dei robot e proprietà intellettuale delle macchine sono i campi in cui è impegnata Kate Darling, del Mit, e dei quali si parlerà sempre più in futuro; Stéphanie Lacour, del Politecnico di Losanna, sta progettando una pelle umana artificiale nella quale inserire circuiti integrati.
“La robotica è una disciplina affascinante per la sua interdisciplinarità e per l’opportunità che offre nell’affrontare importanti sfide scientifiche e tecnologiche e, allo stesso tempo, sviluppare applicazioni che rispondono a esigenze sociali ed economiche”, osserva Cecilia Laschi. “Questo – aggiunge - è ancora più vero per la biorobotica, ambito in cui svolgo la mia ricerca, studiando e realizzando ‘robot soft’, realizzati con materiali morbidi, che rappresentano una vera rivoluzione in robotica”.
Per Barbara Mazzolai il riconoscimento è “un ulteriore stimolo a svolgere la ricerca con passione e responsabilità. La nostra ambizione – rileva - è unire scienza e tecnologia per realizzare robot ispirati al mondo della natura in grado di muoversi in ambienti reali e non strutturati. Tradurre i principi che consentono alle piante di muoversi e percepire l’ambiente in un robot autonomo in grado di monitorare la qualità del suolo è una delle recenti sfide che ci siamo posti” Robot come questi, conclude, potranno essere utili all’ambiente, alla medicina, così come all’esplorazione di altri pianeti.
Ericsson ha presentato la quinta edizione del suo rapporto annuale 10 Hot Consumer Trends 2016, prodotto dal ConsumerLab. Le indagini dell’azienda svedese, per il suo suo background nel campo dell’innovazione, sono considerate un punto di riferimento per l’intero settore. E così, le tendenze...
I giochi per console sono sempre una buona idea da mettere sotto l'albero, anche perché la loro varietà si presta anche a scelte scelte dell'ultimo minuto. E non è necessario indirizzarsi verso la novità assoluta, visto la ricchezza di titoli degli ultimi mesi presenti nei negozi specializzati. Ecco...
Chewbacca rivestito in floccato per riprodurre l’effetto vellutato del folto pelo, Yoda nella posa più classica con il bastone, i droidi C3PO e R2D2 dalle finiture metallizzate. Sono le più recenti versioni delle chiavette usb con i personaggi di Star Wars usciti in contemporanea con il settimo episodio della saga, "Il Risveglio della Forza".
Da chi sono state create? Da due giovani trevigiani, Matteo Fabbrini e Francesco Poloniato, che nel 2008, quando avevano 26 anni, sono partiti con la loro startup Maikii da Vascon di Carbonera, in provincia di Treviso, per arrivare al mercato mondiale. La società oggi ha altre due sedi: una in Cina, a Shenzen, dove le usb vengono prodotte, l'altra in California, negli Stati Uniti, dedita alla commercializzazione.
L’azienda dal 2012 sviluppa le collezioni ufficiali dei gadget dedicati a Star Wars con il marchio Tribe e ha ricevuto dalla Disney il premio come “Miglior Licensee Lucasfilm 2015”, grazie al lavoro svolto in Italia per lo studio e la realizzazione dei prodotti ispirati alla saga creata da George Lucas. (Celia Guimaraes)
Tecnologia e calcetto a Roma, aspettando il Natale: quattromila romani, 250 minuti di gioco e 25 partite. Dopo la tappa a Torino, si è spostato a Roma, in Piazza del Popolo, con il patrocinio del Comune, l’evento organizzato da Sony Mobile per promuovere la partnership con la Champions League. Ad aggiudicarsi il torneo, la squadra dei Babbo Natale, che dopo un match combattuto e avvincente contro i Pace e Bene, si è imposta per 8 reti a 5. I due ragazzi romani della squadra vincitrice si sono aggiudicati il pacchetto per assistere alla finale di Champions League, che quest’anno si gioca a Milano.
Per Sony invece è stata l’occasione per presentare i nuovi smartphone Xperia in tre versioni (Z5, Z5 Compact e Z5 Premium) e due smartwatch. Gli smartphone hanno tutti una fotocamera da 23 megapixel che registra video in 4k (nella versione Premium anche la visualizzazione è in altissima risoluzione) e un autofocus che si attiva in frazioni di secondo. Sono smartphone con prezzi da fascia alta, che vanno a competere con prodotti come l'iPhone 6S e il Samsung Galaxy Edge. Hanno caratteristiche che comunque piaceranno ai patiti dei videogiochi.
È l'emiliana Vislab la vincitrice del primo Open Summit tenuto da StartupItalia a Milano. Tra cento concorrenti selezionate e dieci finite nella short list, l'azienda di Parma è stata scelta in diretta (dopo un tentativo fallito per caduta della rete) da una giuria di cinquanta esperti. Vislab produce software per auto senza guidatore, e lo fa da prima che colossi come Google decidessero di investire in questo settore.
Un nuovo possibile "unicorno"? Intanto, nel luglio scorso la startup è stata acquistata da Ambarella, che in California produce chip per telecamere. Il software sviluppato da Vislab, che grazie all'analisi delle immagini consente all'auto driverless di adattarsi al traffico in tempo reale, continuerà ad essere prodotto a Parma, ha assicurato il fondatore Alberto Broggi.
Diversi altri riconoscimenti sono stati assegnati alle startup operanti nei più svariati campi, dalla medicina al turismo alla sharing economy. Nel corso dell'evento è stato anche consegnato il "Funky Prize", premio in memoria di Marco Zamperini, grande innovatore noto come Funky Professor, prematuramente scomparso.
Un raduno delle aziende più innovative come non si era mai visto finora: l'Open Summit di StartupItalia vuole essere il punto di partenza per raccontare un ecosistema imprenditoriale vitale e competitivo. Ospite d'onore la campionessa degli US Open 2015, Flavia Pennetta.
Dal tennis alle startup il passo è breve, parola di campionessa. Flavia Pennetta, dopo il trionfo agli US Open, è venuta a Milano per parlare agli oltre duemila giovani imprenditori accorsi al primo Open Summit dedicato all'imprenditoria innovativa. L'impegno e la tenacia pagano, ha ricordato la Pennetta nel suo saluto in apertura dell'evento.
I vincitori dell'edizione 2015 sono stati Peninsula Talks come miglior brand, Rockin'1000 come miglior community, Status come miglior social e La Resistenza di Norma come miglior news videostorytelling. Menzioni speciali per Telethon con #AndareLontano, per il mosaico digitale iMILANESIsiamoNOI e...
C'è moderato ottimismo per gli acquisti natalizi, almeno tra gli operatori del commercio digitale. L'e-commerce è in crescita e le previsioni, secondo diversi indicatori, sono positive. Emergono i primi dati per quanto riguarda l'hi-tech, l'abbigliamento, il turismo online. Non mancano le...
É un robot che dice quante emissioni di Co2 ognuno di noi ha prodotto partendo dal proprio Paese per arrivare alla Cop21 di Parigi.