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  • Ddl Costituzionale. Renzi parla, l'Aula è quasi vuota

    Banchi del Governo pieni, scranni delle opposizione deserti. Il discorso di Renzi, al termine della discussione generale sulle riforme costituzionali, si è svolto davanti ai rappresentanti della maggioranza. Le opposizioni (Forza Italia, Movimento 5 stelle, Sel, Lega Nord) hanno abbandonato l'Aula...

  • Berlusconi a Radio anch'io: "Meloni sindaco? Per lei non sarebbe la scelta giusta"

    Così Silvio Berlusconi intervenuto a Radio anch'io. L'ex premier ha confermato la scelta di Bertolaso come candidato del centrodestra alla poltrona di primo cittadino della Capitale ("I romani ne saranno entusiasti"), e sull'ipotesi candidatura della Meloni ha detto: "è chiaro a tutti che una mamma...

  • Pannella. Anche Berlusconi in visita al leader radicale. Ieri, Renzi e Giachetti

    Anche Silvio Berlusconi questa mattina si è recato a casa di Marco Pannella per una visita. Ieri era andato a trovarlo il premier Matteo Renzi insieme al candidato Pd per la capitale, Roberto Giachetti. Lo storico leader radicale, da qualche giorno è a casa per un forte affaticamento dovuto alla...

  • Berlusconi si fa prestare 50 euro e al gazebo vota Bertolaso. Poi scherza: "Io noto evasore"

    Berlusconi ci mette la faccia e sostiene la candidatura a sindaco di Roma di Guido Bertolaso. Durante il voto, davanti al gazebo allestito a Piazza della Rotonda, conosciuta anche come Piazza del Pantheon, il leader di Forza Italia lascia un contributo economico di 50 euro, ma se li fa prestare da...

  • Quattro 'Pulcinella' contro Bassolino: tensione davanti al Teatro Augusteo di Napoli

    Quattro 'pulcinella', con tanto di maschera, hanno contestato Antonio Bassolino all'esterno del teatro Augusteo di Napoli. A guidare la protesta il cassintegrato Mimmo Mignano, che ha annunciato di volersi candidare a sindaco con una lista autonoma, insieme a tre suoi compagni. Momenti di tensione...

  • D'Alema e la foto di Giachetti: "Si è fotografato mentre traina un risciò su cui è seduto Renzi"

    "Giachetti si è fotografato su Internet mentre traina un risciò su cui è seduto Renzi. Ma questa non può essere l'immagine del sindaco di Roma, neanche per scherzo. Il quadro è estremamnete preoccupante. C'è una crisi della democrazia. Una caduta di partecipazione e tensione politica, di fronte alla quale i partiti, compreso il Pd, non riescono a schierare personalità all'altezza". È questa la risposta di Massimo D'Alema, durante un'intervista di Aldo Cazzullo per il Corriere della Sera, alla domanda sul suo possibile voto a Roberto Giachetti, vincitore delle primarie e ora candidato a sindaco di Roma per il centrosinistra.

    La foto a cui allude l'ex premier è un montaggio di "Istituto Lupe", condiviso l’8 gennaio dal deputato Pd, con un commento affidato alle emoticon: tre faccine che ridono.

  • Soldi ai seggi durante le primarie del Pd a Napoli, un video rovina la festa democratica

    Non si placano le polemiche sul video diffuso dal sito 'Fanpage.it' realizzato con una telecamera nascosta durante il giorno delle primarie del Partito Democratico a Napoli. Le immagini documentano la presenza di alcune persone davanti ai seggi dei quartieri di Scampia, San Giovanni a Teduccio e Piscinola, che distribuiscono monete da un euro per portare i cittadini a votare. Tra le persone si riconosce Antonio Borriello: "L'ho fatto per non essere scortese come partito - commenta il consigliere del Pd -. Faceva freddo, erano venuti lì, non avevano l'euro e così glielo ho dato io. Ma l'ho fatto davanti a tutti, mica di nascosto". Il segretario del Pd di Napoli, Venanzio Carpentieri commenta così la vicenda: "Credo si sia trattato di episodi, da condannare senza mezzi termini, isolati e che non hanno influito sulla regolarità complessiva del voto".

    Candidati: Antonio Bassolino, Valeria Valente, Marco Sarracino e Antonio Marfella.



    Risultati: Valeria Valente vince con il 45,01% le primarie del centrosinistra a Napoli staccando, con poco più di mille voti, Antonio Bassolino che ha raccolto il 43,04%.




  • Mose, danno di immagine al Veneto: Corte dei Conti chiede a Galan 5,2 milioni di risarcimento

    La Corte dei Conti di Venezia ha chiesto 5,2 milioni di euro a Giancarlo Galan, a titolo di risarcimento per danno di immagine alla Regione del Veneto. L'istanza è legata alle dazioni per la realizzazione del Mose che, il Consorzio Venezia Nuova (Cvn) all'epoca dei fatti presieduto da Giovanni Mazzacurati, avrebbe dato all'ex 'Doge', poi divenuto ministro sotto il Governo Berlusconi, prima dell'Agricoltura e poi dei Beni culturali.

    Gli atti - a firma del Procuratore Carmine Scarano - sono stati depositati una decina di giorni fa e si basano sul fatto che, con il ruolo di Governatore, Galan avrebbe provocato un pesante danno di immagine all'Ente che presiedeva. La notizia circola a pochi giorni dall'inaugurazione dell'Anno giudiziario della Corte contabile nel corso della quale proprio il Procuratore Scarano aveva manifestato il fatto che i suoi uffici già prima dell'inchiesta Mose - datata 2010 e chiusa nel 2015 con successivi patteggiamenti ed 8 rinvii a giudizio - avevano segnalato da tempo presunte gestioni di denaro pubblico sospette. L'ex governatore per uscire dalla vicenda giudiziaria aveva patteggiato una condanna a 2 anni e 10 mesi di reclusione (li sta scontando dopo essere stato in carcere ai domiciliari) e 2,6 milioni di euro di multa.

    Proprio per coprire questo esborso Galan si è trovato nella necessità di cedere all'erario la sua famosa 'Villa Rodella' a Cinto Euganeo sui colli sopra Padova. Se la tesi della Procura delle Corte dei Conti dovesse essere accolta, Galan dovrebbe pagare cedendo le ultime proprietà a lui intestate. Si tratta di un'abitazione e dei terreni per una cifra che non raggiunge neppure il mezzo milione di euro.

  • Verdini da Vespa: "Sono diventato lo zimbello della minoranza democratica" e "non sono massone"

    "Non so se se ne andranno: nei partiti si va, si rimane, si esce..." dice Denis Verdini rispondendo a Bruno Vespa che lo incalza chiedendo il suo giudizio sulla sinistra Pd. Il leader di Ala risponde a tutto campo: "Gli atteggiamenti della sinistra del Partito Democratico non sono trasparenti, sono diventato il loro zimbello, il punto di riferimento delle loro critiche".



    Poi continua sul governo Renzi: "Questa legislatura nasce con un pareggio sostanziale. Da lì, il primo grande accordo fra Fi di Berlusconi e il Pd nella formazione del governo Letta. E la rielezione di Napolitano. È una legislatura costituente. Le cose sono cambiate rispetto all'inizio e con l'avvento dell'attuale presidente del consiglio Renzi, un premier giovane che da solo ha conquistato il Pd e poi è diventato presidente del Consiglio". "Oltre alla sua gioventù - continua il senatore - Renzi è anche pragmatico, a differenza di qualche suo collega. Lui dice se i voti non ce li ho qualcuno me li deve dare. Non è così ipocrita, o sporco come qualcuno vorrebbe delineare, mi sembra semplice. C'è una battaglia nel Pd fra visioni profondamente diverse, quella innovativa di Renzi e quella della ditta", di Bersani e D'Alema".



    Verdini non si sottrae alle questioni più spinose: "Dicono che sono massone, questa cosa mi perseguita. Non è vero: se lo fossi lo direi", "Dicono che ho fatto il macellaio, mi iscriverò all'ordine dei beccai", ha aggiunto facendo riferimento all'antico ordine fiorentino dei macellai.

  • Lancio di uova contro i banchetti delle primarie della Lega a Roma

    Prima a Tor Pignattara e poi in via Tuscolana, i gazebo delle Lega Nord a Roma, allestiti dai militanti in vista delle primarie leghiste nella capitale, sono stati presi di mira con lanci di uova e aggressioni ai tavoli. Nel pomeriggio, intorno alle 16, un gruppetto di persone ha lanciato uova contro il gazebo in zona Tuscolana, vicino via Appio Claudio, poi si è dileguato. La mattina, invece, circa 15 persone, probabilmente - secondo le prime ricostruzioni della questura - appartenenti all'area antagonista romana, si sono avvicinate al banchetto in piazza Roberto Malatesta, zona Torpignattara, facendo finta di essere interessate, ma all'improvviso hanno rovesciato il tavolo e sono fuggite.  



    Nonostante la convergenza del centrodestra su Guido Bertolaso, l'ex direttore del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, per ottenere i voti della Lega dovrà fare i conti con gli altri candidati dalla lista "Noi con Salvini". In lizza, nei 41 banchetti dislocati nei 19 municipi capitolini, ci sono Alfio Marchini, Francesco Storace, Fabio Rampelli e Irene Pivetti, che ha già annunciato di essere pronta ad assumere l'investitura.

  • Roma, gazebo per le primarie della Lega in vista delle amministrative

    Al via da questa mattina ai 41 gazebo, sparsi per la Capitale, per chiedere ai romani chi preferiscono come candidato sindaco per il centrodestra tra Guido Bertolaso, Alfio Marchini, Francesco Storace, Fabio Rampelli e Irene Pivetti. Un tour d'ascolto, voluto dal leader della Lega, Matteo Salvini,...