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POLITICA

Quasi due ore di colloquio con il presidente Mattarella

A Conte l'incarico di formare il governo, il professore: "Sarò l'avvocato dell'Italia"

Il premier incaricato ha ribadito la collocazione europea dell'Italia. Di Maio: "In bocca al lupo Conte" e rivendica lo Sviluppo per il M5S. Salvini: "Speriamo ora basta ostacoli".  Forza Italia fa sapere che voterà no alla fiducia. Il tweet di Renzi: "Ci costituiamo parte civile". La fiducia forse martedì o mercoledì. Resta il "nodo" Savona al ministero dell'Economia

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"Sono professore e avvocato, ho perorato cause di varie persone e ora difendo l'interesse degli italiani in tutte le sedi Ue e internazionali dialogando con le istituzioni Ue e con gli altri Paesi. Mi propongo di essere l'avvocato difensore del popolo italiano". Così il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, al termine dell'incontro, durato quasi due ore, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

"Fuori da qui- continua- c'è un Paese che attende la nascita di un esecutivo e attende risposte, quello che si appresta a nascere sarà il governo del cambiamento".

"Il contratto su cui si fonda - aggiunge- a cui ho dato un contributo, rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento dei cittadini, lo porrò a fondamento dell'azione di governo".
Nella Sala dei Busti di Montecitorio, prenderanno il via alle 12 le consultazioni del presidente del consiglio incaricato Giuseppe Conte con i gruppi parlamentari di Senato e Camera


Mattarella ricorda a Conte i principi della Carta Costituzionale e i vincoli di bilancio
Mattarella ha ricordato a Conte "il ruolo che la Costituzione assegna al presidente del Consiglio". Secondo l'articolo 95 della Carta "il Presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei Ministri". Il capo dello Stato ha sottolineato al premier incaricato "le difficoltà dell`economia con la necessità di garantire agli italiani sicurezza finanziaria e all`Italia la fiducia dei mercati".

Di Maio: "In bocca al lupo a Conte. Cambiamento è vicino"
"In bocca al lupo a Giuseppe Conte, l'avvocato difensore del popolo italiano. Ascoltate e diffondete le sue parole! Il cambiamento non e' mai stato cosi' vicino!" Così su facebook Luigi Di Maio, postando il video pubblicato sul blog delle stelle dell'intervento del premier incaricato.

"A M5s ministero Sviluppo economico con dentro il Lavoro"
"Godiamoci questo momento- continua Di Maio su Facebook- da domani saremo al lavoro sulla squadra di governo, sui ministri e poi subito sui provvedimenti più importanti da portare in Cdm e nelle commissioni: ho sempre detto e lo continuo a dire che ci siamo battuti tanto per le aree con alta disoccupazione, per i problemi legati al reddito, alle crisi delle imprese. Quindi credo che un ministero dello Sviluppo economico con dentro il Lavoro debba andare a M5s perché lì noi possiamo cominciare a lavorare su tanti fronti. Ad esempio, su una norma che impedisca alle imprese che hanno preso soldi dallo Stato di delocalizzare all'estero, un principio sacrosanto".

Dopo l'incarico Forza Italia fa sapere che voterà no alla fiducia
"Sta per nascere un esecutivo Movimento 5 stelle-Lega a forte trazione grillina - sottolinea Mariastella Gelmini - con un presidente del Consiglio tecnico, perché non è mai stato votato dagli italiani. Noi siamo preoccupati soprattutto per un 'contratto' di governo lontano dalle esigenze degli italiani". "Forza Italia voterà contro la fiducia e farà un'opposizione severa e senza sconti".

Renzi twitta: "Il Pd si costituisce parte civile"
"Buon lavoro al Presidente incaricato Conte. Egli si è proposto come l'avvocato difensore del popolo italiano: noi ci costituiamo parte civile. Parte civile per verificare se realizzeranno le promesse della campagna elettorale. E parte civile nel modo di fare opposizione". 


Giuseppe Conte è il 65.mo presidente del Consiglio e il sesto non eletto a Palazzo Chigi.

Ora si apre la partita per la formazione del governo: il "nodo" Savona all'Economia
La composizione della lista dei ministeri è infatti ancora un rebus. Certamente Conte e Mattarella dovranno lavorare in stretto contatto per definire una squadra che appare largamente già costruita all'esterno da Lega e Movimento Cinque stelle. Prevedibile che ora il capo dello Stato darà corpo e pesa alle sottolineature espresse nelle scorse settimane. Paletti chiari piantati dal Colle sulla politica estera, il rispetto dei Trattati, anche economici, e degli accordi internazionali. Temi fondamentali che impattano principalmente su tre ministeri: Esteri, Difesa e Economia.

E proprio sull'Economia si annuncia battaglia: la Lega insiste sul nome di Paolo Savona, economista esperto e capace che però da anni ha virato su posizioni fortemente critiche su Unione e Euro. Ecco perchè l'incontro tra il presidente e Giuseppe Conte diventa sostanziale e non formale. Si tratta del primo contatto tra i due e Mattarella vorrà sondare la determinazione del giurista a osservare i principi sanciti dalla Costituzione.

Salvini: "Conte mero esecutore? E' indipendente, ma c'è una maggioranza politica"
"Non ci sono meri esecutori. Giuseppe Conte dovrà essere indipendente, anche se ovviamente siamo davanti a una maggioranza politica. Noi rispondiamo ai cittadini italiani" dice Salvini ai cronisti nei pressi di Montecitorio. Quindi il leader della Lega ha replicato alle critiche degli alleati europei: "Rispetto le scelte dei francesi, dei tedeschi, degli ungheresi, degli austriaci, chiedo che anche gli altri rispettino i cittadini italiani".



"Savona? Non mi pare ci siano veti su nessuno"
"Savona? Non mi pare che ci siano veti su nessuno, anche se non ho parlato né con il premier incaricato, né con i potenziali ministri che verranno scelti" aggiunge poi Salvini, negando che ci siano problemi sul nome dell'economista Paolo Savona, indicato dalla Lega per il Ministero di via XX Settembre. "Se è una colpa aver detto che alcune scelte dell'Europa erano contro l'interesse dell'Italia questo è un merito", conclude il leader della Lega, aggiungendo: "Lasciamo che il presidente incaricato faccia il suo lavoro, incontri anche altri oltre a me, e poi contiamo di mettere giù la squadra migliore con le migliori competenze".

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