MONDO
Volo MH17 della Malaysia Airlines
Aereo abbattuto, Poroschenko ordina il cessate il fuoco nella zona del disastro
Il presidente ucraino ha imposto alle forze militari di "interrompere le operazioni" e Putin assicura che la Russia farà il possibile per favorire una soluzione negoziata del conflitto. Intanto sono stati recuperati 272 corpi, 251 si trovano su carrozze refrigerate su un treno. Continua il mistero delle scatole nere

Agli sforzi di Kiev si aggiungono quelli di Mosca. Il presidente Putin ha dichiarato che la Russia "farà tutto quanto in suo potere affinché il conflitto passi da una fase militare a una fase di negoziati pacifici attraverso canali esclusivamente diplomatici". Ma il leader del Cremlino alla sua dichiarazione conciliante ha voluto aggiungere che la recente tragedia non sarebbe avvenuta "se i combattimenti non avessero ripreso il 28 giugno", dopo la decisione di Kiev di porre fine al cessate il fuoco. Allo scadere della tregua unilaterale dichiarata da Kiev il 20 giugno, l'esercito ha ripreso l'offensiva contro i separatisti nelle regioni orientali, non raccogliendo l'appello della Russia a prolungare il cessate il fuoco per continuare i negoziati.
Intanto sul luogo del disastro sono stati recuprati 272 i corpi, 251 dei quali si trovano nei vagoni ferroviari refrigerati alla stazione ferroviaria di Torez. "L'Ucraina - ha fatto sapere il premier Arseny Yatsenyuk- è pronta a trasferire le vittime in Olanda". La missione Osce, accompagnata da un gruppo di ribelli pesantemente armati e nervosi, è riuscita a verificare la presenza di gran parte dei cadaveri sulle tre carrozze del treno distante diverse miglia dal sito della tragedia.
Alla drammatica vicenda delle 298 persone morte a causa dll'abbattimento dell'aereo si aggiunge il mistero delle scatole nere: una nuova presunta intercettazione, fatta filtrare dall'intelligence di Kiev, farebbe riferimento a un ordine di farle sparire dato da Mosca ai separatisti. I ribelli nell'Est ucraino, d'altra parte, hanno dichiarato di non essere sicuri al cento per cento di aver ritrovato le scatole nere. Secondo Aleksandr Borodai, il premier dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, i registratori di volo sono stati ritrovati e sono "visivamente in condizioni normali". Tuttavia, ha detto parlando con l'agenzia Ria Novosti, poichè tra i miliziani non vi sono esperti, gli oggetti rinvenuti non si possono qualificare "con certezza assoluta" come scatole nere. Domenica, in una conferenza stampa, lo stesso Borodai aveva annunciato il ritrovamento "presumibilmente" dei registratori di volo e aveva assicurato che sarebbero stati consegnati a esperti dell'aviazione civile internazionale e non a Kiev.