MONDO
La penisola sul Mar Nero sempre più lontana dall'Ucraina
Crimea, la Russia non si ferma: Putin approva il trattato di annessione
Il presidente russo comunica ufficialmente la richiesta da parte della penisola di entrare a far parte della federazione e approva una bozza del trattato che dovrà essere firmato per ratificare l'annessione. Kiev chiede alla comunità internazionale di non riconoscere la Crimea e eventuali suoi accordi. Il Giappone annuncia sanzioni contro Mosca

Putin informa parlamento e governo
A due giorni dal referendum, la Crimea continua ad allontanarsi dall’Ucraina. Putin, che ieri ha firmato il decreto per riconoscerla come Stato indipendente, ha messo al corrente della richiesta scaturita dal referendum di domenica l’esecutivo e le due camere dell'assemblea legislativa e oggi interverrà di persona davanti al parlamento. In termini di diritto internazionale, il riconoscimento dell’indipendenza è una tappa necessaria per la sua annessione alla Russia, in quanto questa procedura può avvenire solo tra due Stati indipendenti.
Pronto il trattato di annessione
Il presidente russo è andato anche oltre. Il Cremlino ha infatti comunicato che Putin ha approvato una bozza di trattato di annessione della Crimea, confermando che la Russia intende renderla un proprio territorio. Il testo dovrà essere firmato dal leader russo e dal premier della Repubblica di Crimea, Serghei Aksenov, che è già a Mosca. Poi dovrà essere ratificato dal parlamento. Il presidente russo ha inoltre ordinato alle autorità istituzionali russe di approvare l'ingresso della Crimea nella federazione.
Kiev: il mondo non riconosca la Repubblica di Crimea
Da Kiev intanto arriva un appello alla comunità internazionale. Il ministero degli Esteri ha chiesto di non riconoscere la Repubblica di Crimea e eventuali accordi da essa siglati. La sua indipendenza, afferma l'Ucraina, è stata "proclamata da un organo illegittimo in seguito a un referendum incostituzionale".
Il Giappone annuncia sanzioni
I passi delle Russia non piacciono a gran parte della comunità internazionale. Anche il Giappone si aggiunge all’elenco degli Stati che hanno annunciato sanzioni nei confronti della Russia. “Il referendum viola la Costituzione dell’Ucraina e non è giuridicamente efficace”, ha detto il ministro degli esteri Fumio Kishida. Le misure che il governo giapponese intende adottare, non specificate nei dettagli, includono la sospensione dei colloqui sul rilascio accelerato dei visti e il congelamento dei negoziati su accordi per investimenti ad ampio raggio e delle intese bilaterali sull’uso pacifico dello spazio contro attività militari pericolose.
Annullata visita a Mosca dei ministri francesi degli Esteri e della Difesa
Restano tesi anche i rapporti tra il Cremlino e la Francia. Oggi era prevista la visita a Mosca dei ministri francesi degli Esteri e della Difesa, Laurent Fabius et Jean-Yves Le Drian. Avrebbero dovuto incontrare i loro omologhi Sergei Lavrov et Sergei Choigou, ma l'incontro è stato annullato. Il ministero degli Esteri russo non ha spiegato la ragione, ma nei giorni scorsi l'Eliseo aveva sottolineato che si sarebbe svolto "in funzione dei passi in avanti sul dossier ucraino".
Crimea: addio alla moneta ucraina già ad aprile
Anche in Crimea la situazione si evolve rapidamente e si procede a grandi passi verso un'integrazione sempre più stretta con Mosca anche dal punto di vista economico. Il vice primo ministro Rustam Temirgaliyev ha annunciato che la grivnia, la moneta dell'Ucraina, sarà abbandonata già ad aprile. In precedenza, era stato comunicato che sarebbe rimasta affiancata al rublo russo fino al 2016. Intanto il colosso russo dell'energia Gazprom ha proposto alla Crimea un piano di sviluppo nel settore del gas e del petrolio.