ITALIA
Le regole
Bimbo morto in metro a Roma, le procedure di sicurezza nell'ascensore bloccato

Sono diverse le interpretazioni però sulla procedura eseguita dal dipendente dell'Atac. La meno accreditata è quella che prevede l'accostamento dei due ascensori per il trasbordo delle persone bloccate all'interno dell'elevatore. Di certo la prima cosa da fare era chiamare la ditta che si occupa della manuntenzione, in questo caso la Kone. E la conferma che la ditta fosse stata vvertita è arrivata dall'assessorato alla Mobilità di Roma, da dove avvertono che da quesot punto di vista è stato applicato il regolamento Atac approvato il 29 novembre 2014: "In caso di blocco dell’ascensore con persone dentro, la Kone deve intervenire entro 30 minuti dalla chiamata di emergenza, E’ opportuno segnalare con precisione al Customer Care di Atac eventuali disservizi.". La chiamata c'è stata ma quando il tecnico stava per intervenire, secondo i tempi contrattualmente previsti, era già troppo tardi. Il problema quindi resta che l'intervento è stato fatto dalla persona sbagliata, pur con l'intenzione di salvare il bimbo e la madre.
Il primo passo per la procedura d'intervento, se il tecnico avesse avuto i margini per intervenire, doveva essere l'apertura manuale delle porte inserendo 'la chiave triangolare' in possesso all'addetto della sicurezza. In questo modo la cabina si può ispezionare se è ferma ad un piano, oppure la si fa scendere manualmente, onde evitare che nel tentativo di salvataggio le persone bloccate si trovino a dover saltare per evitare il vuoto.