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ECONOMIA

Sotto pressione industriali e finanziari

Le Borse europee tracollano con Wall Street, pesano i nuovi dazi Usa alla Cina

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I nuovi dazi di Trump nei confronti della Cina hanno provocato la reazione a catena delle Borse mondiali, con i listini letteralmente affondati dai timori per le conseguenze della guerra commerciale tra le due superpotenze. Questo dopo che i mercati erano stati delusi dal fatto che il numero uno della Fed Jerome Powell abbia precisato che il taglio dei tassi Usa dello 0,25% annunciato mercoledì 31 luglio non è l'inizio di una lunga serie di tagli dei tassi.

Dal vortice non si è potuta sottrarre Piazza Affari, dove l'indice Ftse Mib è precipitato in basso del 2,41% a 21.046,86 punti e l'All Share ha lasciato sul terreno il 2,27% a 22.962,64 punti. Dopo i netti cali delle Borse asiatiche nella notte, le altre principali Borse del Vecchio Continente hanno accusato tonfi anche superiori a quello di Milano.

Francoforte ha ceduto il 3,04%, Parigi il 3,57%, Londra il 2,36%, Madrid l'1,62%, mentre il Dow Jones nella prima parte di seduta prometteva a sua volta un robusto ribasso. Intanto, lo Spread tra i rendimenti di Btp e Bund decennali è tornato a superare quota 200 punti base, per attestarsi in area 204 punti base dopo aver toccato livelli più alti.

Tra le blu chip, falcidiati in particolare i titoli Pirelli (-6,9%), Cnh (-6,7%) StM (-6,6%), Ferrari (-4,3%), Exor (-4,1%), Saipem (-3,9%), Moncler (-3,6%), Leonardo (-3,5%), Atlantia (-3%), Fca (-3%), Eni (-2,9%). Appena tre i titoli che hanno chiuso in positivo. Tra questi ha brillato in netta controtendenza A2A, con un +1,4% a 1,6060 euro nel giorno della diffusione dei conti del primo semestre 2019.

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