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a colpi di ricorsi
Brasile, è guerra di tribunali: sospesa di nuovo la nomina a ministro di Lula

Solo poche ore prima era stata annullata in appello anche la seconda decisione provvisoria che aveva sospeso la nomina dell'ex presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, a capo del ministero della Casa civile, riconfermandolo quindi ufficialmente ministro del governo di Dilma Rousseff.
Tribunali di tutto il Paese hanno ricevuto oltre 50 ordinanze per impedire la nomina di Lula, secondo l'Avvocatura dello Stato, mentre altre 13 sono state presentate alla Corte suprema.
L'Avvocatura dello Stato aveva sottolineato che, in base alla sentenza di appello, Lula, recuperando la sua condizione di ministro della Repubblica, avrebbe potuto essere giudicato soltanto dal Supremo tribunale federale, tribunale di ultima istanza in Brasile (corrispondente alla Corte costituzionale italiana), e non più dalla magistratura ordinaria.