MONDO
La trattativa
Brexit:1 milione di lavoratori Ue pensano di lasciare Gran Bretagna. A Bruxelles tornata negoziati
Secondo un sondaggio, 'non si sentono più benvenuti e apprezzati'

La ragione principale da ricercare nel fatto che si sentono "meno benvenuti e apprezzati" dopo il referendum sul divorzio britannico dall'Ue, oltre al fatto che il Regno non è più quel luogo che li aveva attratti. Molti di loro inoltre sono pro Unione e contrari alla Brexit.
Oggi il terzo round di colloqui sulla Brexit fra Unione europea e Regno Unito. Dopo la pausa estiva, le parti tornano al tavolo negoziale, una tornata che si concluderà il 31 agosto.
Fronte Bruxelles: non si prevedono grandi passi avanti
Non si attendono grandi progressi sulle questioni chiave - i diritti dei cittadini, la mobilità, la frontiera con l'Irlanda e l'accordo finanziario - secondo quanto fonti comunitarie riferiscono alle agenzie. L'UE, non spera in un accordo sulla cifra concreta che il Regno Unito dovrà pagare per lasciare ma vuole stabilire una metodologia sufficientemente dettagliata che dia agli Stati membri la garanzia del rispetto degli impegni assunti dai britannici per il bilancio a 28. I colloqui più sostanziali però sono in
programma per settembre ed è lì che si concentrerà il lavoro.
Fronte Londra: richieste di compromesso
Il ministro per la Brexit britannico David Davis ha chiesto ieri all'UE "flessibilità e volontà di compromesso". Da oggi si confronterà con il capo negoziatore di Bruxelles, Michel Barnier.
Cosa è stato fatto nelle sessioni precedenti
Se a giugno erano stati affrontati gli aspetti organizzativi dei negoziati e a luglio erano state identificate le aree di convergenza e divergenza su ambiti come i diritti dei cittadini, per la sessione di agosto l'obiettivo è chiarire le posizioni sulle tre questioni chiave. Secondo le stesse fonti, il rischio di fallimento dei negoziati aumenta se si posticiperà ulteriormente la questione dell'accordo finanziario anziché gestirla nei primi mesi di colloqui. Quanto alla questione irlandese, il dialogo tornerà a concentrarsi sull'Accordo del Venerdì Santo che pose fine al conflitto armato in Irlanda del Nord e sull'area comune di viaggio fra l'Irlanda e le sei contee dell'Irlanda del Nord, di pertinenza del
Regno Unito.