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POLITICA

Brugnaro-Toti, verso la costituzione del gruppo parlamentare

Il sindaco di Venezia e il presidente della Giunta regionale Liguria annunciano forse domani la nuova formazione

Brugnaro e Toti
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Dopo vari incontri a 360 gradi Luigi Brugnaro rompe gli indugi e si prepara a scendere in campo con 'Coraggio Italia' e una sua pattuglia di deputati alla Camera, insieme a 'totiani' di 'Cambiamo'. La costituzione del gruppo parlamentare autonomo a Montecitorio di 20 persone (quota minima richiesta dal regolamento) è attesa per domani pomeriggio dopo un faccia a faccia a Roma tra il sindaco di Venezia e Giovanni Toti.

L'obiettivo è dar vita a un nuovo contenitore politico di stampo centrista ancorato al perimetro di centrodestra, alleato di Lega e Fdi, in vista delle politiche del 2023. La notizia è destinata a creare scompiglio soprattutto dentro Forza Italia, visto che le indiscrezioni parlano di almeno 7-8 azzurri pronti a lasciare Silvio Berlusconi. Già nei giorni scorsi, quando sono iniziati a circolare i boatos sul progetto politico del patron di 'Umana', era suonato il campanello d'allarme in casa Fi. Tant'è che i vertici e lo stesso Cav sono dovuti correre ai ripari per bloccare eventuali 'fughe'.

La 'caccia' ai deputati da parte del primo cittadino della Serenissima, raccontano, sarebbe iniziata da tempo e in queste ore si farà più incalzante. Tutto è pronto per il 'grande salto' (il simbolo dove spiccherà il color fucsia e il tricolore, il programma e manifesto dei valori, con tanto di sito) ma senza una 'stampella' in Parlamento, garantita solo in parte da Toti, non si può partire. Tra 24 ore potrebbe esserci anche la firma dal notaio per l'atto costitutivo e lo statuto. Pallottoliere alla mano, in tutto, potrebbero essere quasi una trentina i deputati coinvolti, come la berlusconiana doc Michaela Biancofiore e Cosimo Sibilia, storico esponente forzista in Campania e attuale presidente della Lega nazionale dilettanti. Della partita sarebbero Marco Marin e Stefano Mugnai, già coordinatori regionali del Veneto e della Toscana: il pressing su di loro sarebbe sempre più forte. E potrebbero arrivare pure Simona Vietina, e Felice Maurizio D'Ettore. Tra gli 'attenzionati' Matteo Dall'Osso, Raffaele Baratto e Guido Pettarin. Altri nomi, raccontano, potrebbero uscire allo scoperto solo all'ultimo momento.

Toti avrebbe rassicurato i suoi che mai aderirà a un qualcosa che poi ricalchi il modello di Forza Italia, ma quello di un partito ampio, plurale e democratico. Per questo, una volta formalizzato il gruppo, con il patron di 'Umana' bisognerà chiarire e definire i delicati equilibri su cui si dovrà reggersi la nuova formazione politica attraverso un Comitato dei promotori che verrà costituito sempre domani e avrà 30-60 giorni di tempo per lavorare al neo progetto centrista, specialmente all'organizzazione interna con le varie diramazioni territoriali.

L'idea dell'ex consigliere politico del Cav, infatti, è quella di avviare da subito un percorso graduale che porti alla nascita di gruppi parlamentari (prima alla Camera e in un secondo momento se ci sono i 'numeri' al Senato) per poi lavorare insieme alla struttura di un partito che, appunto, non ricalchi il modello di Fi, passando magari attraverso una federazione iniziale. Il calcio d'inizio, quindi, verrà dato Brugnaro, ma secondo 'Cambiamo' poi occorrerà sin dall'inizio stabilire chi fa che cosa, tenendo conto delle esigenze reciproche, delle varie sensibilità.
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