ITALIA
L'uomo è stato portato nel carcere di Poggioreale
Camorra. Trema l'Alleanza di Secondigliano, arrestato reggente clan Licciardi
Dovrà espiare 9 anni e 8 mesi di reclusione conseguenti a condanne varie per associazione per delinquere, ricettazione e rapina aggravata

reggente del clan Licciardi, raggiunto da un ordine di esecuzione di pene concorrenti emesso dal tribunale di Milano.
Dovrà espiare 9 anni e 8 mesi di reclusione conseguenti a condanne varie per associazione per delinquere, ricettazione e rapina aggravata. Nicolao è stato portato nel carcere di Poggioreale.
Il Clan Licciardi, con i Mallardo di Giugliano e i Contini del Vasto compone quella che viene definita "Alleanza di Secondigliano"
Nella metà degli anni ottanta Gennaro Licciardi è il capozona del clan Giuliano nel quartiere di Secondigliano. Pochi anni più tardi, nello stesso quartiere, ritenuto dagli altri camorristi poco importante in quanto privo di esercizi commerciali a cui chiedere il pizzo, formerà un clan del tutto indipendente riuscendo a trasformare la zona in un nodo strategico per lo stoccaggio e lo spaccio di droghe. Il clan fa parte insieme alle famiglie Contini, Mallardo, Lo Russo, Ferone, Stabile, Prestieri, Bosti e Bocchetti del Cartello Camorristico denominato Alleanza di Secondigliano, da sempre in lotta con i clan del centro storico.
Dopo la morte del boss Gennaro la gestione del clan è passata interamente ai fratelli Pietro e Vincenzo e soprattutto alla sorella Maria.
Il clan che ha sfruttato la sua influenza per mediare tra i gruppi Di Lauro e Scissionisti per mettere fine alla Faida di Scampia, attualmente vive un conflitto interno a causa delle rivendicazioni di autonomia delle famiglie Sacco e Bocchetti di S. Pietro a Patierno. Dopo l'arresto di Vincenzo Licciardi a capo del clan ci sono Pietro Licciardi detto Pierino e Gennaro Cirelli detto Gerry. Il 9 luglio 2008 sono stati sequestrati al clan beni del valore di 300 milioni di euro e nell'operazione sono finiti agli arresti 44 persone.