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MONDO

Corea del Nord - Usa

Coree, Pompeo: "Passi avanti". Braccio destro di Kim a Washington per consegnare lettera a Trump

Oggi la consegna della lettera di Kim Jong-un al presidente americano Trump. il segretario di Stato Usa Pompeo dopo l'incontro con il numero due di Pyongyang: "Per il summit ci sono progressi" 

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E' arrivato alla Casa Bianca Kim Yong-chol, il braccio destro del leader nordcoreano Kim Jong-un, in missione a Washington per consegnare personalmente al presidente americano, Donald Trump, la lettera che gli ha inviato il leader di Pyongyang. Ad accoglierlo all'ingresso della residenza del presidente, il capo di gabinetto John Kelly che lo ha guidato all'interno della Casa Bianca attraverso il South Portico, e dal responsabile per la Corea del Nord del dipartimento di Stato, Mark Lambert. Con loro è entrato nella presidenza anche il rappresentante della Cia, Andy Kim, che si occupa dell'area. All'arrivo dell'influente generale nordcoreano non c'è stato alcun cerimoniale né photo opportunity.   

Dopo la tappa a New York con il capo della diplomazia Usa, Mike Pompeo, il vice presidente del Partito dei lavoratori nordcoreano è a Washington per dare a Trump la lettera di risposta di Kim Jong-un alla missiva inviata dallo stesso presidente americano la settimana scorsa per cancellare l'atteso summit del 12 giugno a Singapore, che nel frattempo si sta nuovamente concretizzando. La lettera, che secondo il Wall Street Journal, contiene "l'interesse" di Kim per il "summit nucleare", sara' esaminata con cura dai servizi segreti americani prima di essere consegnata al presidente americano.


Le dichiarazioni di Kim Jong-un su denuclearizzazione
La volontà nordcoreana di procedere sulla via della denuclearizzazione della Penisola rimane "immodificata, coerente e fissa". L'ha affermato il leader di Pyongyang nell'incontro di ieri con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, secondo quanto riferisce oggi l'agenzia di stampa ufficiale nordcoreana KCNA.

Kim ha anche espresso la speranza che la questione delle relazioni tra la Repubblica democratica popolare di Corea (Corea del Nord) e gli Stati uniti e della denuclearizzazione della Penisola coreana venga risolta su una base stadio-per-stadio, trovando una soluzione che soddisfi gli interessi reciprochi attraverso un nuovo metodo e sotto una nuova soluzione, e che la soluzione delle questioni proceda attraverso un efficace e costruttivo dialogo e negoziato.
Lavrov, dal canto suo, ha esortato le parti a "evitare la tentazione di esigere tutto, tutto e subito".

La visita del capo della diplomazia russa s'inquadra in un giro di consultazioni diplomatiche ad alto livello che sta interessando molte delle parti in causa.


Restano tuttavia distanze nelle posizioni di Corea del Nord e Stati uniti in merito al passo e alla sostanza della denuclearizzazione accettata da Pyongyang. Mentre il leader nordcoreano vorrebbe una denuclearizzazione accompagnata passo per passo da concessioni in merito alle sanzioni che subisce per i suoi programmi nucleare e missilistico - e questa posizione risuona anche nelle parole pronunciate durante il vertice con Lavrov - gli Usa vogliono una preventiva denuclearizzazione totale, irreversibile e verificabile prima di concedere qualcosa.


 
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