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Coronavirus

Lotta alla pandemia

Covid, Aifa: in tre mesi oltre 6.000 pazienti hanno ricevuto monoclonali

Pubblicato l'undicesimo Report sul monitoraggio degli anticorpi monoclonali per il trattamento del Covid-19. Nell'ultima settimana, i pazienti Covid che hanno ricevuto la somministrazione sono stati 64 a fronte dei 942 di aprile

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di Tiziana Di Giovannandrea In Italia sono 6.038, in poco più di tre mesi, i pazienti Covid che hanno ricevuto anticorpi monoclonali. In virtù, però, dell'aumento di anziani e fragili vaccinati, continuano a calare le prescrizioni settimanali: tra l'11 e il 17 giugno, sono state solo 64, ovvero il 36% in meno della settimana precedente, quando erano state 101, e con un calo molto evidente rispetto alle 945 registrate tra il 16 e il 22 aprile.

Questi sono i dati contenuti nell'undicesimo Report sugli Anticorpi Monoclonali per Covid-19 dell'Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), che conferma come sia il Lazio la Regione ad aver somministrato più dosi.

I monoclonali sono farmaci specifici contro il Covid-19, autorizzati in via emergenziale e disponibili anche in Italia a partire dal 10 marzo scorso. Lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, all'atto della firma del decreto che ha permesso la distribuzione, in via straordinaria, degli anticorpi monoclonali, ha parlato di "una possibilità in più per contrastare il Covid-19" in aggiunta ai vaccini.

Resta più o meno stabile rispetto a quello della settimana scorsa, e pari allo 0,6%, il rapporto delle prescrizioni rispetto alle nuove diagnosi Covid avvenute nello stesso arco di tempo, ovvero 9.901 (anche queste in continuo calo): indice del fatto che si infettano meno le persone più a rischio.

In termini assoluti dall'inizio del monitoraggio ad aver dispensato più monoclonali sono Lazio (811 dosi), Veneto (780), Toscana (733). A chiudere la classifica: Provincia autonoma di Trento (26), Molise (13) e la Provincia autonoma di Bolzano (3).

Fino ad oggi, infine, le prescrizioni sono state effettuate da 193 strutture e la maggior parte dei pazienti (3.383 su 6.038) ha ricevuto la combinazione di bamlanivimab e etesevimab. 

Le terapie con anticorpi monoclonali vengono somministrate per infusione endovenosa da effettuarsi, indicano gli esperti Aifa, in un tempo di 60 minuti (seguiti da altri 60 minuti di osservazione) e "in setting che consentano una pronta e appropriata gestione di eventuali reazioni avverse gravi".

La popolazione candidabile al trattamento con gli anticorpi monoclonali, evidenzia il parere della Cts Aifa, dovrà essere rappresentata "unicamente da soggetti di età maggiore di 12 anni, positivi per Sars-CoV-2, non ospedalizzati per Covid-19, non in ossigenoterapia per Covid-19, con sintomi di grado lieve-moderato di recente insorgenza (e comunque da non oltre 10 giorni) e presenza di almeno uno dei fattori di rischio (o almeno 2 se uno di essi è over 65)" come Malattia renale cronica, Diabete non controllato, Immunodeficienze.
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