Coronavirus
Settore produttivo
Covid. Costa, riaprire discoteche con Green Pass e limiti capienza
"Non bisogna dimenticare che producono occupazione e fatturato", sottolinea il sottosegretario alla Salute. I gestori delle discoteche annunciano proteste

Per il sottosegretario alla Salute Andrea Costa si sta andando verso il ritorno alla normalità in quanto gli italiani hanno compreso l'importanza dei vaccini. "Confidiamo che il decreto, che la presa in carico di queste indicazioni da parte del Governo", dopo il parere da parte del Comitato Tecnico Scientifico all'aumento della capienza per eventi dal vivo, "Arrivi il prima possibile, addirittura già questa settimana o al massimo la prossima. Noi attendevamo dal CTS le indicazioni per poter arrivare a queste decisioni, che ritengo siano decisioni che sanciscono come il nostro Paese sia veramente all'interno di un percorso di ritorno graduale alla normalità".
Costa ha proseguito: "Credo che il grande merito di questo quadro, di questa situazione, sia di tutti gli italiani che si sono vaccinati, perché oltre 42 milioni di nostri concittadini hanno compreso quanto è importante la vaccinazione, quanto è importante vaccinarsi non solo per mettere al sicuro la propria vita per garantire al nostro Paese di tornare anche alla normalità".
Gestori discoteche sul piede di guerra
I gestori delle discoteche, in particolare di Rimini, annunciano proteste per le mancate riaperture, alla vigilia del Consiglio dei Ministri che dovrà decidere sulle indicazioni arrivate dal CTS, su riaperture e capienze per sport e spettacolo. Il parere del Comitato Tecnico Scientifico sull'aumento delle capienze ha preso in considerazione la capienza di teatri, cinema, stadi e palazzetti dello sport mentre alle discoteche è ancora imposta la chiusura nonostante il ministero dello Sviluppo economico, su indicazione del ministro Giancarlo Giorgetti, abbia espressamente chiesto un parere al riguardo. I gestori da mesi chiedono di poter ripartire, a maggior ragione dopo l'introduzione del Green Pass. Ora sono sul piede di guerra e preannunciano proteste "rumorose". Capofila è il sindacato emiliano-romagnolo dei gestori perché in Romagna si concentra la stragrande maggioranza di locali di questo settore produttivo. Gianni Indino, presidente del Silb-Fibe, rappresenta: "Se le cose andranno nella direzione delle indiscrezioni che trapelano, ritengo che la misura sia davvero colma". È chiaro, sottolinea, che servono "decisioni forti per ribadire la nostra contrarietà a un comportamento al limite del persecutorio nei confronti dei nostri imprenditori e dei lavoratori che vivono di questa attività. Saranno forme di protesta rumorose, di cui penso si parlerà".